
Ieri la Polizia aveva comunicato l'avvenuto arresto di un 50enne, nei confronti del quale si ipotizzano i reati di appropriazione indebita e amministrazione infedele.
Le autorità lo avevano definito un fiduciario, ma è in seguito emerso che l'uomo non è attualmente iscritto all'albo di categoria e si tratterebbe quindi di un consulente patrimoniale. L'indagato era attivo alla Bam Consulting SA e avrebbe tra i suoi clienti alcuni campioni internazionali di basket. Uno di questi lo accuserebbe di avergli rubato 8 milioni di franchi, due dei quali, stando alla RSI, sarebbero stati utilizzati per scopi personali, mentre degli altri ancora non c'è traccia.
Il passato del consulente sembra inoltre non giocare a suo favore. L'amministratore era già stato segnalato negli scorsi anni per gli stessi motivi, ancora da parte di un facoltoso atleta del massimo campionato cestistico americano.
La sede della Bam, a cui fanno riferimento anche la Bam Enterprise e la Bam Financial Service, nel 2012 fu già al centro di un'inchiesta penale. La Polizia effettuò un arresto nella sede, per legami con il caso dell'accoltellamento di Bissone. La società attraverso la quale il ticinese gestiva i patrimoni fu indagata anche nell'ambito del "Movidagate" partito dal Nyx, la discoteca del Casinò di Lugano. Va in ogni caso precisato che in entrambi i casi il 50enne non venne coinvolto.
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