
È un fronte esteso quello che all’interno del Consiglio comunale di Locarno chiede al Municipio, per mezzo di un’interrogazione, se il discorso aggregativo nella regione sia ormai solo lettera morta. Il testo è stato firmato da quindici consiglieri comunali (primo firmatario Kevin Pidò) dei gruppi Lega-Udc-Indipendenti, Per Locarno, Plr, Sinistra Unita e Verdi e indipendenti.
A dieci anni di distanza
“Ad esattamente 10 anni dalla bocciatura popolare dei due progetti di aggregazione comunale del Locarnese, Sponda sinistra della Maggia e Sponda destra, crediamo che sia giunto il momento di rilanciare il tema aggregativo nella giusta prospettiva. Il Locarnese rimane l’unica regione del cantone a non avere ancora un progetto di fusione condiviso”. All’Esecutivo cittadino, i quindici consiglieri comunali chiedono se ci siano stati contatti con i Comuni della regione per approfondire il rilancio di un progetto di fusione.
Un passo alla volta
I membri del Legislativo di Locarno suggeriscono di puntare su una strategia dei piccoli passi: in particolare, “È ipotizzabile (...) un progetto aggregativo con i Comuni della collina (Orselina, Brione s/M)? Sarebbe un primo passo, più piccolo, ma forse più fattibile?”
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