
Sta per concludersi il nostro giro di interviste ai nuovi sindaci del Cantone a circa 100 giorni dal loro insediamento.
Oggi vi presentiamo Loris Galbusera, che è stato eletto a Biasca dopo 20 anni di legislatura di Jean-François Dominé. Per il PLR si tratta un cambio al vertice indolore, noi abbiamo raccolto le impressioni di Galbusera sui suoi primi 3 mesi di operato in Municipio.
Come ha vissuto questi primi 3 mesi di legislatura? Cosa l’ha sorpresa in modo particolare?
"Essendo già in Municipio da 8 anni ero già a contatto con i problemi e le necessità di Biasca, diciamo che in veste di sindaco mi ci ritrovo catapultato in prima persona. Nessuna sorpresa ma è sicuramente un'esperienza affascinante. L’impegno è maggiore e richiede una maggior partecipazione e più compiti di rappresentanza, ma posso dire che l’impressione è assolutamente positiva grazie anche alla composizione del Municipio, che è composto da persone competenti ed entusiaste".
C’è stato un cambiamento nel rapporto con i cittadini? Adesso che è sindaco la fermano per strada?
"Alcuni mi fermano per sottopormi i loro problemi o delle questioni relative al territorio. È un approccio più diretto che ritengo positivo. Non sono ancora stato aggredito per strada (ride), il tutto si svolge in un clima costruttivo e amichevole. Ho avuto modo di incontrare anche persone nuove, e questo è un indice di una buona partecipazione alla vita politica del Comune da parte dei cittadini. Si tende a segnalare e aiutare invece che a criticare una volta prese le decisioni".
Questo contatto diretto con la cittadinanza vi ha permesso di individuare nuove sfide per questa legislatura?
"Sicuramente aiuta parlare con i cittadini delle necessità del territorio. Ci attendono grandi investimenti, come la ristrutturazione delle scuole elementari e della casa Anziani, per non parlare del centro servizi. Oltre a questi grandi progetti vi sono anche opere quotidiane. In generale non vedo grandi difficoltà in questo senso, ma ci vuole un grande impegno e la gente si aspetta concretezza.Prendendo spunto dal Consiglio di stato, il 18 agosto ci riuniremo “extra muros” - probabilmente al centro Pro Natura Lucomagno - per discutere dei prossimi investimenti".
A proposito di investimenti: i conti di Biasca sono in attivo da almeno 10-15 anni. Come giudica questo risultato? Qual è il segreto?
"Si è creato un finanziamento per concretizzare gli investimenti attuali, alla base c’è stata la stessa ponderazione che sarà importante mantenere adesso, in vista dei grossi investimenti che abbiamo in programma".
Passiamo ora a un tema particolarmente caldo: Biasca e Alptransit, è un matrimonio che s’ha da fare?
"La mia prima attività in qualità di sindaco è stata la consegna delle firme della petizione in favore di una fermata a Biasca. C’è l’idea e la volontà di ottenere questa fermata, che rappresenterebbe un punto di partenza per lo sviluppo della regione. Favorirebbe inoltre il pendolarismo degli studenti e dei lavoratori. Da parte nostra, ripeto, c’è la volontà di ribadire questo concetto, e stiamo cercando il sostegno dell’Ente regionale per lo sviluppo e del Consiglio di Stato. Ad ora abbiamo ricevuto una risposta interlocutoria da parte delle FFS, che ritengono “prematuro” entrare in merito. È un capitolo aperto, ma contiamo di poter dar vita alla regione".
Altro tema caldo per Biasca: la Casa anziani. In passato c’è stato un rimprovero da parte del sindacato VPOD, che denunciava un “clima di lavoro esasperante”. Ci sono stati degli sviluppi?
"Da parte nostra posso dire che se ci arrivano delle segnalazioni o delle critiche le approfondiamo. Nel caso specifico c’è stato un incontro con il sindacato durante il quale il nuovo Municipio ha valutato le varie richieste. Stiamo cercando di vedere i vari problemi e trovare delle soluzioni per il personale. Ci sono stati alcuni cambiamenti, volti a eliminare le situazioni di precariato. La questione è ora sotto il nostro controllo, prossimamente incontreremo ancora il sindacato per un punto della situazione. Non prendiamo la questione sottogamba, anche perché oltre alla gestione del personale si valuterà anche una ristrutturazione della struttura. Lo spirito è costruttivo, per rimanere in tema "ferroviario" direi che siamo sul binario giusto!"
Cambiamo decisamente argomento e passiamo allo sport: ha già fatto l’abbonamento dei Ticino Rockets?
"Non ancora (ride), ma lo farò. Da ex giocatore di hockey di 20 anni fa tiferò sicuramente i Rockets!"
"Il Municipio sostiene questa società così come le altre società sportive sul territorio. Devo dire che a livello ticinese unire le 2 maggiori società del Cantone (Ambrì e Lugano, ma non dimentichiamo Bellinzona) sotto un progetto comune è stato un evento straordinario. Speriamo e contiamo che questo progetto porti del bene allo sport, ai giovani e alla regione."
Nico Nonella
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