
Non si sono fatte attendere le reazioni politiche alla notizia dei 120 candidati alla successione di Alessandro Sozzi, tra i quali, ricordiamo, c’è anche l’ex CEO di Darwin Maurizio Merlo (vedi articolo suggerito).
Per il capogruppo UDC Tiziano Galeazzi il CdA della LASA dovrebbe essere composto da persone “con esperienza di settore sia nazionale che internazionale. Persone che in questo caso oltre ad essere dei manager siano anche dei "visionari" e possano contribuire a sviluppare un aeroporto che partirebbe da zero o quasi”.
“Ben presto ci troveremo come capigruppo e vaglieremo il modo di procedere. Nel mentre il paio di persone che vorremmo proporre come gruppo UDC (non sono politici o ex oppure vicini alla politica attiva) avranno il tempo per fornirci una risposta, se accettare di entrare nella mischia o meno. In caso affermativo li presenteremo alle Istituzioni. Per ora rimangono Mister X e Mister Y".
“A nostro avviso ci vogliono oltre a un masterplan strategico completo (terra e aria) anche un ventaglio di compagnie aeree e per la parte terra, una rivoluzione dei servizi da offrire. Mi chiedo poi con il passaggio da Darwin Ethiad ad Adria se vi saranno nel prossimo futuro degli ulteriori licenziamenti e non solo a Lugano ma anche altrove, laddove (Italia) vi è del personale e alcuni velivoli - prosegue Galeazzi - La domanda comunque andrebbe girata all'ex CEO, signor Merlo, che in data 4 luglio sostenne sul CdT che le cose andavano benissimo con Darwin e non vi era nulla da preoccuparsi. Oggi pare si sia candidato per la direzione di Lugano Airport. Un timing d'uscita perfetto!”
“Per quel che riguarda il nuovo direttore, ci auguriamo che tra queste 120 candidature vi siano profili ticinesi, svizzeri o residenti altamente competitivi e se così non fosse, beh anche uno straniero che poi però venga ad abitare subito in Svizzera ma che non faccia il manager frontaliere come in alcuni casi in Ticino. Specie nel settore sanitario”.
“A preoccuparci, però – conclude Galeazzi - sarà chi deciderà il profilo idoneo, perché non vorremmo che ancora una volta ...sia stato un "alibi Übung" per piazzare qualche amico dell'amico e come stanno andando le cose, non siamo poi così fuori pista”.
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