
Anche il Municipio di Chiasso entra nel dibattito sul Preventivo 2014 del Canton Ticino, che prevede il riversamento di alcuni oneri sui Comuni. L'Esecutivo della Città di confine, in una nota odierna firmata dal sindaco Moreno Colombo, "si allinea alle considerazioni e alle richieste della presa di posizione del Municipio di Bellinzona".
Infatti, scrive il Municipio di Chiasso, "si condivide il richiamo ad un maggior coinvolgimento dei Comuni, che non può limitarsi ad un'informazione preventiva, quando ormai si è in dirittura d'arrivo, bensì dovrebbe prevedere un lavoro concertato e garantire degli effettivi margini di negoziato, mentre a tutt'oggi il Comune non è valutato alla stregua di un partner, ma di un soggetto."
A detta del Municipio di Chiasso, i legami tra Comuni e Cantone andrebbero semplificati, "anziché ulteriorimente complicarli di anno in anno".
"La manovra proposta per l'incombente anno 2014 è fuorviante" aggiunge il Municipio, "poiché tende a far credere tramite la presentazione dell'effetto globale che la situazione dei Comuni migliorerà, mentre di fatto questo non accade."
Nel mirino, tra l'altro, la misura dei gettiti globalisti. "Una misura che ha un effetto reale per pochissimi Comuni, spesso quelli che non ne hanno bisogno" scrive l'Esecutivo di Chiasso, che lamenta pure gli effetti negativi del costo della partecipazione alle deleghe di incasso e le ripercussioni nel settore socio-sanitario per quanto riguarda le misure attinenti agli Istituti sociali. Da ultimo, Chiasso chiede al Cantone di tenere in considerazione la sua proposta sulla partecipazione alle spese di assistenza, "che incidono molto pesantemente sui conti di pochi e determinati Comuni, allorquando la spesa generale potrebbe essere divisa pro capite per il numero degli abitanti di ciascuno, con un sentimento di solidarietà intercomunale."
Lo scenario che si prospetta è quindi, secondo il Comune di Chiasso, "inaccettabile".
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