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Ticino
“Da ‘caso Rey’ a ‘caso Sant’Anna’”
“Da ‘caso Rey’ a ‘caso Sant’Anna’”
“Da ‘caso Rey’ a ‘caso Sant’Anna’”
Redazione
8 anni fa
L’avvocato della clinica Edy Salmina ritiene vi sia stata una lesione dell’onorabilità della struttura sanitaria

“Il Caffè ha dato ampio spazio alla vicenda, con più di 40 articoli, foto e fotomontaggi. È stata una vera e propria campagna stampa di 3 mesi”. Nella sua arringa l’avvocato Edy Salmina, patrocinatore della clinica Sant’Anna, ha ribadito la tesi dell’accanimento nei confronti della struttura luganese, con il domenicale che da ‘caso Rey’ avrebbe creato un ‘caso Sant’Anna’ mettendo in dubbio la professionalità della clinica stessa “amalgamando fatto tra loro diversi”.

“La clinica è stata fatta passare come una struttura che per risparmiare mette in pericolo la salute dei pazienti. Lo sfregio all’onore c’è stato”, ha affermato Salmina, citando inoltre il non luogo a procedere del pp Paolo Bordoli nei confronti dei collaboratori della clinica presenti in sala operatoria con il dr. Rey.

L’avvocato ha inoltre citato un rapporto del Medico cantonale e la risposta del Consiglio di Stato all interrogazione del deputato Matteo Pronzini secondo cui “la prassi attuata dalla clinica è consolidata”.

Per quel che riguarda invece i sospetti su una fatturazione ‘gonfiata’ l’avvocato Salmina ha citato il non luogo a procedere deciso dal pg John Noseda in seguito alla segnalazione di Pronzini, che gli aveva trasmesso copia dell'atto parlamentare.

“Considerati questi elementi - ha dichiarato Salmina - l’aver rimproverato alla clinica di aver favorito il comportamento del dr. Rey è lesivo dell’onore”. Parimenti “lo è stato anche ipotizzare lacune organizzative e procedurali prima e dopo l’intervento in questione”.

“Nessuno ha mai avuto nulla da rimproverare alla direzione della Clinica“. Al domenicale, invece, non si rimprovera solo la somma di articoli ma anche il loro contenuto”. Il Caffè avrebbe cioè agito in maniera “aggressiva“ pubblicando gli articoli in maniera “duratura e reiterata”.

“Per la clinica l’impietante non è l’indennizzo (55'000 franchi che verrebbero devoluti alla Lega svizzera contro il cancro) ma la reputazione - ha concluso Salmina - Lasciamo fissare l’entità del risarcimento al giudice, cui chiediamo di confermare integralmente l‘atto d’accusa”.

nic

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