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Ticino
Da candidato al consiglio comunale all'islam radicale
Da candidato al consiglio comunale all'islam radicale
Da candidato al consiglio comunale all'islam radicale
Redazione
9 anni fa
Tra i seguaci del reclutatore condannato venerdì vi sarebbe anche un giovane di Viganello, ex candidato PPD a Lugano

Emergono nuovi dettagli sull’opera di proselitismo islamico (Dawa) portata avanti da Ümit Y., il reclutatore ticinese condannato venerdì scorso per sostegno ad al Qaeda e all’Isis. Stando a quanto anticipato sabato dal Corriere del Ticino, nell’atto d’accusa compare il nome di un giovane svizzero di origine albanese che nel 2013 è stato candidato al Consiglio comunale di Lugano, con tanto di endorsement da parte del Consigliere di Stato Paolo Beltraminelli sul sito albinfo.ch

Il ragazzo, che in passato aveva anche lavorato nello studio dello stesso Beltraminelli (ovviamente ignaro delle sue simpatie estremiste, al pari del partito stesso) in qualità di apprendista ingegnere, ha imparato da Umit Y. i concetti dell’islam radicale in relazione all’ideologia del gruppo Jabhat Al Nursa (un fronte salafita attivo in Iraq e Siria), staccandosi da quella dello Stato islamico. L’ex candidato PPD si sarebbe radicalizzato a partire dal 2014 "tra un bar di Viganello e alcune abitazioni private".

"Io non l'ho conosciuto, era uno tra i tanti candidati al consiglio comunale. A quei tempi dubito che avesse legami di questo genere e se li aveva noi non li sospettavamo. In ogni caso, è evidente che stigmatizziamo e ci distanziamo da queste ideologie. Dopo quella campagna non si è mai più né visto né sentito all’interno del partito”, ha dichiarato il presidente del PPD Fiorenzo Dadò al portale Tio.ch.

Il reclutatore sarebbe riuscito ad allontanare dall'ISIS e ad avvicinare al fronte Al Nusra altri tre luganesi. E, stando sempre al Corriere del Ticino, Y., il primo foreign fighter ticinese (vedi suggeriti), figura tra i proponenti della lista Lugano per tutti. 

Dall'atto di accusa si evince inoltre che la sede della Lega dei musulmani di Viganello è stata perquisita. All'epoca dei fatti l'Imam aveva smentito la notizia.

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