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Ticino
Da Camorino altra opposizione in vista
Da Camorino altra opposizione in vista
Da Camorino altra opposizione in vista
Redazione
11 anni fa
Il Municipio risponde picche al nuovo edificio Alp Transit. A rischio la messa in esercizio della tratta

Dopo il comunicato stampa odierno del Consiglio di Stato che invitava Camorino a rinunciare al contenzioso con AlpTransit per il nuovo stabile tecnico, la risposta del Municipio non si è fatta attendere. Come riferisce LaRegione.ch, il Comune sottolinea in una nota stampa tutta la sua contrarietà per come la Confederazione, in particolare il Dipartimento ambiente, trasporti ed energia starebbe gestendo il dossier.

Tanto da annunciare di voler impugnare con un'opposizione anche il nuovo progetto dell'edificio, come fatto col precedente. 

Dopo la sentenza dello scorso luglio con cui i i giudici di Mon Repos hanno accolto un ricorso del Comune di Camorino - spiega il Municipio - per evitare ritardi, a seguito di eventuali nuovi contenziosi, il Dipartimento del territorio si è assunto il compito di favorire la ricerca del consenso tra le parti (AlpTransit e Comune).

Il Municipio “ha sempre auspicato che anche la Direzione di AlpTransit abbandonasse l’attitudine rigorosamente formale per privilegiare il tavolo delle trattative”. Ebbene, dopo un primo incontro tra le parti avvenuto l’8 ottobre 2015, era stato convenuto un nuovo appuntamento, per il 5 novembre.

Ma lo scorso 3 novembre il Comune ha ricevuto una raccomandata, da parte del Datec, con la richiesta di pubblicare il nuovo progetto presentato da AlpTransit. "Questo fatto, invero increscioso perché avvenuto in fase di trattative, è stato irrispettoso verso il Dipartimento del territorio e il Comune”.

Camorino ora vuole riservarsi la possibilità di proseguire la discussione in modo da affinare e formalizzare le proprie richieste verso AlpTransit”. Camorino auspica che AlpTransit voglia formalizzare, dopo l’ulteriore definizione delle richieste del Municipio, gli accordi prospettati. Tra le richieste figurano: l'installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto, e sfruttare l'acqua calda prevista in uscita dalla galleria ferroviaria e sfruttare il calore residuo prodotto dalle varie infrastrutture tecniche.

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