
L’opzione di imparare l’italiano è offerto praticamente in tutti i licei svizzeri, ma non sempre rientra fra le materie di maturità, come invece dovrebbe secondo quanto prevede il regolamento sul riconoscimento degli attestati di maturità liceale. Queste le conclusioni di un rapporto del gruppo di lavoro della Commissione svizzera di maturità (CSM) pubblicate quest’oggi.
Secondo quanto rivela il rapporto nella Svizzera tedesca l’italiano è offerto come materia di maturità in sei scuole su sette, mentre nella Svizzera romanda viene offerta in tutti i licei. Una situazione che non soddisfa dunque pienamente i requisiti del regolamento che prevede l’insegnamento di una terza lingua nazionale in tutte le scuole.
Il gruppo di lavoro del CSM propone dunque di rafforzare l’insegnamento della lingua latina nelle scuole, per esempio tramite l'introduzione dell'opzione complementare, ma allo stesso tempo di lasciar un maggior margine di manovra ai Cantoni nell’impostazione dell’offerta di una terza lingua nazionale. Tra le proposte suggerite anche quella di promuovere i contatti diretti attraverso scambi tra studenti o quella di valutare lo studio precoce delle lingue nella scuola dell'obbligo e quindi a un approccio didattico plurilingue.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

