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Lugano
(CYBER)SBULLO? «Un successo»
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
4 ore fa
Si è conclusa la campagna di prevenzione organizzata dalla Polizia Città di Lugano in stretta collaborazione con l'Istituto scolastico della Città di Lugano

Prima la serata informativa rivolta ai genitori, organizzata il 18 novembre, poi il mese (gennaio) dedicato ai giovani, i ragazzi di quarta elementare. I numeri? 430 allievi suddivisi in 25 classi. È in questo contesto che gli agenti della comunale di Lugano hanno affrontato i temi del bullismo e del cyberbullismo, nonché dei loro effetti potenzialmente dannosi. «Un ampio capitolo è stato dedicato al tema dei pericoli in rete e sono stati offerti i consigli per proteggersi dai rischi che si possono incontrare navigando nella rete e utilizzando i social network», viene spiegato in una nota.

Lo scopo della lezione rivolta agli allievi «è stato quello di fornire gli strumenti per riconoscere e proteggersi dai potenziali pericoli dovuti a episodi di bullismo e cyberbullismo, come anche far riconoscere al più presto agli oramai ‘nativi digitali’ l'importanza della protezione dei propri dati personali, visti i rischi ricorrenti quando foto e selfie sono caricati sui social network».

Il ruolo dei genitori

Le due ore di lezione programmate «hanno pure permesso ai giovani di porre numerose domande, a dimostrazione di una grande partecipazione e attenzione ai problemi che si incontrano online. La figura genitoriale è fondamentale. Ai genitori, infatti, consegnando ai ragazzi telefonini e tablet, spetta di sostenere i propri figli nell’acquisizione di competenze mediali e incoraggiarli a confidarsi con loro soprattutto se dovessero sentirsi vittima di mobbing o bullismo nei media sociali o se notassero che altre persone sono oggetto di mobbing o bullismo».

Per i genitori, viene ricordato, «è importante osservare eventuali cambiamenti di comportamento nei propri figli e, se dovessero constatare un coinvolgimento in attacchi, anche in questo caso dovrebbero reagire, raccogliendo le prove degli attacchi di cybermobbing o cyberbullismo, stampando le schermate (print screen) di pagine web, salvando i dialoghi in chat, gli SMS, i nomi utenti e informazioni analoghe. I genitori non devono temere di affrontare il tema del cybermobbing o del cyberbullismo, anche se non sono tanto pratici di laptop, tablet e smartphone».

Ulteriori informazioni sono disponibili sul portale della Prevenzione svizzera della criminalità, che offre utili informazioni in questa materia, ai genitori, così come anche ai figli.

I principali consigli per i genitori

Incoraggiate vostro/a figlio/a a confidarsi con voi.
Non temete di affrontare il tema del cybermobbing o del cyberbullismo, anche se voi stessi non siete tanto pratici di laptop, tablet e smartphone.
Se osservate cambiamenti di comportamento in vostro/a figlio/a, parlate con lui/lei delle possibili cause del cybermobbing.
Raccogliete le prove degli attacchi di cybermobbing o cyberbullismo.
Discutete del caso di cybermobbing o cyberbullismo anche con l’insegnante di classe e/o con il servizio scolastico responsabile.
Se l’attacco di cybermobbing o cyberbullismo non cessa immediatamente dopo aver preso contatto con gli/le allievi/e e gli adulti di riferimento, ricorrete ad un aiuto esterno.