
È divenuto uno dei carcerati più famosi in Ticino, l'ex direttore del locale erotico Lumino's Luigi Girardi, anche grazie alle sue pressoché settimanali apparizioni su certa stampa domenicale.
Venne arrestato lo scorso 7 ottobre, quindi ormai otto mesi fa. Eppure il suo nome non figura nell'elenco ufficiale dei detenuti della Stampa.
Lo fa notare al Governo il deputato PLR Matteo Quadranti, con un'interrogazione parlamentare sottoscritta anche da Carlo Lepori (PS).
Quadranti cita un articolo del Caffè di domenica scorsa nel quale si indica che, almeno fino a venerdì scorso, Girardi non figurava nella lista delle persone detenute nel nostro Cantone.
"Considerate le particolari situazioni che hanno coinvolto la persona in questione" scrive Quadranti, "tenuto conto delle minacce nei confronti di un consigliere di Stato (e dei legami poco chiari con la politica), considerato che l’affermazione in questione è apparsa su un giornale e quindi è di pubblico dominio, si ritiene importante evitare qualsiasi tipo di speculazione giornalistica."
I due granconsiglieri chiedono quindi al Consiglio di Stato con quale periodicità vengono aggiornate le liste dei detenuti e chi è responsabile per il controllo della correttezza delle stesse.
"Quali sono le conseguenze del mancato inserimento di un detenuto nella lista detenuti della stampa ( ad esempio impossibilità di visite, ispezioni, controlli)?" aggiungono.
"A partire da quando Luigi Girardi è inserito nella lista ufficiale dei detenuti della Stampa? Nel caso vi siano state delle omissioni, come spiega il Consiglio di Stato questo errore?" E infine: "Nel caso questa omissione sia perdurata nel tempo come è possibile che nessuno se ne sia accorto?"
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