
Cosa ci fanno questa mattina i rappresentanti di 5 comuni a Palazzo delle Orsoline con la primavera in sottofondo? Prima di dare una risposta plausibile, TeleTicino rilancia con un’altra domanda: che cos’è la cultura? "È un settore qualificante, a volte discusso come settore inutile. Credo invece che abbia molto da offrire alla popolazione, anche in termini economici, soprattutto però in termini di appagamento personale", dichiara il diirettore del DECS Manuele Bertoli.
Ecco perché nel 2013 è stata implementata la Legge sul sostegno alla cultura, che ora consolida uno dei suoi principali obiettivi: la promozione territoriale. Nel concreto, per tre anni: Ascona, Bellinzona, Chiasso, Locarno e Lugano avranno diritto ad un sussidio complessivo annuo di 1 milione e mezzo. Un bel cambiamento rispetto ad oggi: "È quanto accade normalmente: ciascun ente, fondazione o associazione fa una sua domanda individuale che viene valutata da una commissione culturale e diamo un sostegno a singoli enti. Dalle nostre banche dati abbiamo visto che ci sono delle iniziative che ci sono da sempre, che sono sempre state valutate positivamente e che possono essere raggruppate intorno ai comuni", spiega Raffaella Castagnola, direttrice della Divisione cultura e studi universitari.
E la lista è veramente lunga: Monte Verità, Chiasso letteraria, Palco ai Giovani, castelli, solo per citare alcuni esempi, musei, conferenze e rassegne teatrali. L’idea alla base, quindi? In primis, meno burocrazia. Ma anche più lungimiranza nel pianificare un’offerta diversificata e al contempo parte di un insieme, come musicisti di una stessa orchestra. "Tutti abbiamo l’idea di un Cantone che possa offrire molta cultura e lo fa. Farlo di grande qualità ed evitare soprattutto i doppioni e le cose che possono essere offerte in maniera più sinergica e fruibile da parte dell’utenza", afferma Bertoli.
Ma questo, è stato fatto notare in sala, non è scavalcare il lavoro delle commissioni culturali, incaricate appunto di dare un preavviso quando viene richiesto un sussidio? "Le commissioni sono strumento del Cantone che fa dei preavvisi, continuerà a farlo per le richieste che arrivano non dalle città o che non sono compresi in questi accordi, mentre per quanto rientra negli accordi, il controllo sarà fatto a posteriori, perché la storia ci dice che si è lavorato con qualità e dobbiamo rafforzare questo legame di fiducia", conclude il direttore del DSS.
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