Cerca e trova immobili
Ticino
Cultura, più tutele per chi lavora nel settore
Red. Online
6 ore fa
Oltre 80 persone hanno partecipato all’incontro di Bellinzona su salari, statuti professionali e sicurezza sociale – Carobbio: «Il sostegno pubblico deve considerare anche le condizioni di chi lavora»

Più di 80 persone attive in diversi ambiti culturali si sono riunite a Bellinzona per discutere di statuti professionali, retribuzioni e sicurezza sociale. L’incontro, intitolato «Statuti professionali e persone giuridiche in ambito culturale», si è tenuto martedì 20 ottobre a Palazzo Franscini.

L’appuntamento è stato promosso dal centro di competenze nazionale «Lavorare nella cultura» di Suisseculture sociale, da t. Professioni dello spettacolo Svizzera e dall’Ufficio del sostegno alla cultura del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS).

Le condizioni di chi lavora

In apertura, la direttrice del DECS Marina Carobbio Guscetti ha richiamato le Linee programmatiche cantonali di politica culturale 2024-2027, che pongono attenzione all’equità salariale e alla sostenibilità sociale. Tra le misure previste figura il monitoraggio delle condizioni salariali e assicurative di chi richiede un sostegno cantonale, sulla base delle raccomandazioni delle associazioni di categoria.

«Il sostegno finanziario a progetti o istituzioni non può esimersi dal valutare, oltre agli aspetti di merito e qualità, anche le condizioni di chi lavora», ha affermato Carobbio.

Statuti diversi, tutele diverse

La giurista Sina Bühler, co-direttrice del centro «Lavorare nella cultura», ha illustrato la varietà delle forme di impiego nel settore e le differenze che comportano sul piano della copertura sociale. Il centro è stato avviato da Suisseculture sociale su mandato e con il finanziamento dell’Ufficio federale della cultura.

Cristina Galbiati, co-presidente di t. Professioni dello spettacolo Svizzera, ha moderato il confronto con il pubblico. Nel settore culturale, caratterizzato da percorsi professionali spesso discontinui e da una pluralità di contratti e statuti, le associazioni professionali possono accompagnare chi lavora e promuovere il dialogo con istituzioni e datori di lavoro per migliorare condizioni, salari e tutele.