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Politica culturale
Cultura indipendente, il Cantone apre il bando per nuovi spazi
Chiara Zocchetti
Chiara Zocchetti
Red. Online
3 ore fa
Il DECS apre il bando 2027-2030 per sostenere i Comuni che mettono a disposizione spazi destinati alla cultura indipendente — Il Cantone coprirà fino al 50% dei costi, per un massimo di 30 mila franchi all’anno

Per il finanziamento di progetti riguardanti la messa a disposizione di spazi per la cultura indipendente ticinese è stato aperto il bando di concorso 2027-2030. Questa decisione - annunciata dal DECS - «rappresenta un passo concreto nell’ambito di una delle trenta misure annunciate nelle Linee programmatiche cantonali di politica culturale 2024-2027».

La comunicazione dei progetti vincitori è quindi prevista a inizio 2027. 

Lo scorso 27 febbraio il DECS, tramite l’Osservatorio culturale del Cantone Ticino, ha reso pubblici i risultati dell’indagine conoscitiva dedicata agli spazi per la produzione e l’espressione culturale indipendente sul territorio cantonale. Lo studio, frutto di un ampio lavoro di analisi, confronto con gli operatori e approfondimento dei bisogni della scena della cultura indipendente, si concludeva con la proposta di alcune soluzioni operative per una evoluzione della politica pubblica in materia di spazi per il settore.  

Fase pilota della Borsa degli spazi culturali

Nel mese di giugno di quest'anno è poi stata avviata la fase pilota della Borsa degli spazi culturali, una piattaforma online che mette in relazione chi dispone di spazi – pubblici o privati – con chi è alla ricerca di luoghi per atelier, prove, esposizioni, spettacoli o altre attività culturali. Nel corso dell’estate è stato ultimato il processo di revisione della Legge sul sostegno alla cultura e del relativo Regolamento. Tra le novità introdotte si segnala l’inclusione di due rappresentanti della scena indipendente nella Conferenza cantonale della cultura (CCCult).  

Bando di concorso

A partire dal 7 settembre e fino al 1° dicembre sarà inoltre aperto il Bando di concorso per la messa a disposizione di spazi per la cultura indipendente ticinese.  

Il bando, elaborato dopo aver sondato l’interesse da parte dei Comuni ticinesi, riscontrando il possibile interesse da una dozzina di essi, è destinato ai Comuni che offrono, a condizioni agevolate, spazi di loro proprietà oppure che contribuiscono, in tutto o in parte, alle spese di locazione di spazi di proprietà di terzi destinati alle attività di produzione e diffusione delle operatrici e degli operatori della cultura indipendente ticinese.

Il Cantone, tramite il DECS, vuole sostenere i Comuni interessati tramite un finanziamento quadriennale erogato tramite il Fondo Swisslos destinato a coprire fino al 50% dei costi, sino a un massimo di 30.000 franchi annui.  

Carobbio: «Promuovere una collaborazione stabile»

La Consigliera di Stato Marina Carobbio Guscetti, Direttrice del DECS, commenta come segue l’apertura del bando: «Con questa proposta il DECS concretizza una delle indicazioni emerse dall’indagine conoscitiva dedicata agli spazi per la produzione e l’espressione culturale indipendente sul territorio cantonale e conferma il ruolo della ricerca quale strumento di supporto alle decisioni di politica culturale. Il bando si inserisce in una strategia più ampia volta a rafforzare le condizioni quadro a sostegno della cultura indipendente in Ticino. L’obiettivo non è soltanto sostenere singoli progetti, ma promuovere una collaborazione stabile tra Cantone, Comuni, operatrici e operatori culturali e favorire la creazione di una rete di spazi accessibili, capace di contribuire alla vitalità culturale e alla qualità di vita di centri urbani e periferie».