
A Cugnasco-Gerra è stata consegnata una petizione, firmata da 206 cittadini, contro la puzza provocata dalle piantagioni di canapa del paese, in cui si chiede di bloccare le coltivazioni di canapa all’aperto in un raggio di 5 km dall’abitato: “Nei mesi di luglio, agosto e settembre la canapa coltivata nei campi di Cugnasco è fiorita creando una puzza insopportabile nella zona Massarescio e parte di via Boscioredo di Cugnasco”, scrive il consigliere comunale Plr Patrick Rossetti, promotore dell’iniziativa assieme al suo partito, che sottolinea come le 206 firme siano state raccolte principalmente “tra i circa 200 nuclei famigliari della zona interessata, cifra che sottolinea l’importanza del problema”.

Nel testo della petizione, dal titolo “La canapa ci soffoca, la puzza è insopportabile!”, si lamenta che “il fetore provocato dalle coltivazioni di canapa è ovunque in paese”, fatto che “rende la vita all’esterno invivibile” e che “la puzza è molestia e va combattuta come tale!”. In particolare si chiede al Municipio di:
1. Prendere provvedimenti immediati per migliorare la situazione.
2. Intervenire in modo che gli abitanti di Cugnasco-Gerra non siano più confrontati a simili molestie olfattive.
Problemi già a Magliaso
Cugnasco-Gerra non è il primo comune ticinese a presentare problemi di questo tipo, a Magliaso la diatriba con la CBD Alchemy Sagl era arrivata fino al Tribunale federale e la popolazione aveva consegnato un centinaio di firme al responsabile del Dipartimento del territorio, Claudio Zali. Infine la vicenda aveva portato, nel 2019, alla pubblicazione sul Foglio Ufficiale dell’istituzione di una zona di pianificazione comunale allo scopo di limitare la propagazione degli odori derivanti dalla coltivazione della canapa, proibendo così la coltivazione della pianta sulle aree agricole comunali. Da noi contattato, il sindaco Roberto Citterio ci ha confermato che a Magliaso il problema è stato “eliminato” grazie a questa decisione.
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