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Crollo nel San Salvatore, chieste pene pecuniarie sospese
Crollo nel San Salvatore, chieste pene pecuniarie sospese
Crollo nel San Salvatore, chieste pene pecuniarie sospese
Redazione
8 anni fa
Per l'accusa i 4 uomini alla sbarra oggi "hanno omesso i loro obblighi di diligenza e sorveglianza dei lavori

La procuratrice pubblica Chiara Borelli ha chiesto pene tra le 180 e le 90 aliquote giornaliere sospese per i quattro uomini accusati di aver provocato per negligenza il franamento della parete della galleria del San Salvatore in direzione sud la mattina dell’8 giugno 2017.

Hanno omesso i loro obblighi di diligenza e sorveglianza dei lavori. Avrebbero dovuto compiere analisi più specifiche sulla stabilità della galleria. E, soprattutto, avrebbero dovuto controllare l’esecuzione dei fori di drenaggio della galleria, la cui assenza nella zona incriminata è tra le concause del crollo avvenuto.

Non solo mancavano i fori di drenaggio, ma il materiale impermeabilizzante instabile si spostava in zone non previste, facilitando appunto la creazione di sacche d’acqua, come quella che è poi esplosa portandosi dietro 7,5 tonnellate di materiale. Infine il calcestruzzo non era in condizioni ottimali, subendo così oltremodo la pressione esterna.

Sono queste le motivazioni per cui la procuratrice pubblica ha chiesto la condanna di due ingegneri (per loro le pene più pesanti) e due responsabili dei lavori per i reati di franamento per negligenza, violazione delle regole dell’arte edilizia per negligenza e perturbamento della circolazione pubblica per negligenza.

Domani parleranno i difensori, mentre la sentenza sarà comunicata per iscritto nelle prossime settimane.

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