
Se l'è cavata ancora relativamente bene, l'uomo che domenica mattina a Croglio è stato violentemente investito da un'auto. Le foto, impressionanti, lasciavano supporre un esito più grave, ma lo sventurato ha riportato "solo" la frattura di un femore. Sono emersi però nuovi dettagli sul perché l'uomo si trovasse a camminare su una strada buia e pericolosa in un momento, le 6.30 di mattina, inconsueto per una passeggiata. Sembra che l'uomo, reduce da una serata di abbondanti libagioni, fosse stato fermato al valico di Ponte Tresa dalle Guardie di confine, che l'avevano notato in stato alterato. Le guardie l'hanno quindi segnalato alla polizia cantonale, che ha provveduto a trasportarlo all'ospedale per il prelievo del sangue. L'uomo è stato poi ricondotto a Ponte Tresa. Dove però non poteva, ovviamente, disporre della propria auto. Anziché chiamare Nez Rouge, un taxi o un parente, l'uomo si è quindi incamminato a piedi sulla via di casa, ovvero la strada in direzione di Fornasette. Una strada già nota per la sua pericolosità e non nuova a investimenti mortali. Barcollante, secondo quanto raccontato da testimoni, l'uomo non è andato molto lontano. Prima di giungere a Madonna del Piano, all'altezza della ditta Messerli, è stato infatti travolto da un auto. Fortunatamente le conseguenze dello scontro, come detto, sono state ancora relativamente lievi. AS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

