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Crocifisso abbattuto: 'colpa' una cinghia da carico
Crocifisso abbattuto: 'colpa' una cinghia da carico
Crocifisso abbattuto: 'colpa' una cinghia da carico
Redazione
7 anni fa
FOTO - Il SISI ha chiarito le dinamiche dell'incidente avvenuto lo scorso marzo a Bissone.

La caduta del crocifisso della chiesa di Bissone, avvenuta lo scorso 12 marzo, è stata causata da una cinghia da carico penzolante di un elicottero che è accidentalmente rimasta impigliata alla croce posta alla sommità del campanile. È quanto si legge nel rapporto sommario del Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI) pubblicato oggi.

L'elicottero, lo ricordiamo, stava effettuando dei trasporti di materiale. Dopo aver trasportato il secondo di cinque carichi totali, il pilota aveva fatto rotta per il punto di carico presso il parcheggio comunalo a lato della chiesa di San Carpoforo. Al gancio della longline erano attaccate delle cinghie per legare il carico e, nel sorvolare l'edificio a bassa velocità, circa 20-30 metri a ovest del campanile, una di queste è rimasta impigliata alla croce posta alla sommità del campanile.

Al pilota è dunque sfuggito il movimento pendolare della longline e delle cinghie trasversalmente alla direzione di volo. Ciò è passato inosservato anche all'assistente di volo al punto di carico. Accortosi della resistenza anomala, il pilota si era fermato in volo stazionario ma la croce si è comunque staccata dal campanile, causando anche la caduta di un masso, che a sua volta ha danneggiato il tetto della chiesa.

Nel suo rapporto, il SISI non ha escluso uno spostamento della cinghia causato da una raffica di vento. Va detto che, monitorando visivamente l'elicottero, compresi la longline e il carico durante l'avvicinamento e la partenza, gli assistenti di volo possono individuare tempestivamente tale situazione e avvisare il pilota via radio. Nel caso in questione, tuttavia, ciò non è avvenuto "probabilmente perché l'assistente di volo era impegnato nella preparazione di ulteriori carichi".

In ogni caso il pilota "ha reagito con attenzione depositando con cura la croce del campanile, ancora appesa al gancio di carico della longline, accanto alla chiesa e in seguito ha deciso di fermarsi in un luogo di atterraggio sicuro per controllare eventuali danni all’elicottero" e ha "immediatamente comunicato l'accaduto alla società di gestione, alle autorità locali e all'UFAC". Il SISI, invece, è stato allertato in un secondo momento. "Tuttavia", si legge nel rapporto, "non si può presumere che l'inconveniente grave non sia stato deliberatamente segnalato al SISI, ma che ciò sia dovuto principalmente alla mancanza di chiarezza e alla scarsa facilità d'uso del sistema di segnalazione".

Il SISI ha concluso che "un’organizzazione inappropriata del lavoro, rispettivamente una scelta sfavorevole della posizione di carico, ha fatto si che l’ordine doveva essere eseguito in un’area limitata dalle varie vie di comunicazione", contribuendo così all'incidente.

nic

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