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Ticino
Critiche su Enderlin nel PLR
Redazione
12 anni fa
Riunione animata, ieri, per la direttiva di Lugano. C'è chi ha invocato provvedimenti drastici, ma alla fine il partito ha deciso di non decidere

La linea da adottare con il consigliere comunale Davide Enderlin junior, in carcere dal 22 maggio scorso, è stata al centro delle discussioni dell'animata riunione della direttiva PLR di Lugano, riunitasi ieri sera al Palazzo dei Congressi.

In sala c'è chi ha invocato decisioni drastiche nei confronti di Enderlin, il quale al momento è solamente autosospeso. C'è anche chi ha criticato la scelta di metterlo in lista, dati i suoi precedenti problemi con la giustizia. Ma alla fine ha prevalso la linea della presunzione d'innocenza e il partito ha deciso di attendere gli sviluppi dell'inchiesta prima di prendere provvedimenti. In pratica, un'eventuale decisione su Enderlin non giungerà prima di settembre.

La presidente Giovanna Viscardi, tra i sostenitori della presunzione d'innocenza, ha assicurato che il partito continuerà a dialogare con Enderlin per valutare insieme l'evoluzione della situazione. Anche volendo, comunque, il PLR non potrebbe obbligare Enderlin a dimettersi, ma solo espellerlo dal partito, come ha fatto il PS con Xenia Peran. L'espulsione è prevista, secondo gli statuti, solo in caso di "ripetute gravi infrazioni di principi statutari o per indegnità politica o morale." Tutti aspetti ancora da provare, per cui per ora si è deciso di non decidere.

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