
Cristina Gardenghi lascia l'attività politica. Si dimette sia dalla carica di gran consigliera così come da quella di membro del gruppo operativo dei Verdi. Lo annuncia lo stesso partito, spiegando che Gardenghi ha deciso di prendersi tempo per rigenerarsi da un serio burnout che in questi ultimi mesi aveva impedito la sua partecipazione alle attività parlamentari e del partito. "Persona estremamente generosa e genuina, Cristina Gardenghi non si è mai sottratta agli impegni di una carriera politica che l’hanno proiettata in poco tempo ad assumere un ruolo trainante sia in parlamento sia negli organi dirigenziali del nostro partito, portando parallelamente a conclusione la sua formazione in ingegneria ambientale e cominciando un lavoro di dottorato al politecnico di Zurigo", si legge nella nota diramata dai Verdi. "L’attività politica ha degli aspetti estremamente logoranti non sempre scontati da gestire. In un movimento come quello Verde, dove la politica viene interpretata ancora con una forte carica ideale, riuscire a conciliare vita pubblica e vita privata è purtroppo tutt’altro che scontato", conclude il partito, che ringrazia Gardenghi per la sua dedizione alla causa verde. "La prima subentrante sarebbe Cristina Zanini", ha spiegato a Ticinonews Marco Noi, co-coordinatore de I Verdi, "ma anche in base ai propri impegni professionali sta valutando il da farsi. Se lei non dovesse accettare subentrerà Giulia Petralli", ha concluso Noi.

