
Curioso: al Ceneri il presidente non c'era. Ma nessuno scandalo. Il tradizionale convegno estivo del Partito socialista ticinese al Monte Ceneri era stato rimandato a causa del maltempo e il presidente del partito, Manuele Bertoli, avendo preso impegni in precedenza non c'era. Assente scusato insomma, oggi era a Berna per lavoro.La gente è arrivata piano piano. Alla spicciola. Né più, né meno che nelle scorse edizioni. E la mattinata è scivolata via svogliata tra un discorso e l'altro. Poi fuoco alle griglie e convivialità. Alla tribuna la consigliera nazionale Marina Carobbio Guscetti, la consigliera di stato Patrizia Pesenti, il capogruppo in gran consiglio Raul Ghisletta e - quale ospite - il consigliere della Regione Lombardia Stefano Tosi (PD Varese). Leitmotiv dei vari interventi: la relazione tra la cocente sconfitta subita dalla sinistra europea nelle recenti elezioni ed i temi della crisi economica, dell’immigrazione, della sicurezza e del welfare. “Anche per i socialisti ticinesi - ha dichiarato Raul Ghisletta - si pone la questione di come affrontare la crisi della nostra società, che porta sempre più gente a guardare politicamente a destra e al qualunquismo. Il ruolo dei socialisti non è di fare i moralisti con chi vota a destra. Il ruolo dei socialisti è di rimboccarsi le maniche. Dobbiamo studiare e trovare soluzioni per migliorare il funzionamento della società. Dobbiamo combattere le leggi che peggiorano la società e aumentano le ingiustizie. La destra ottiene consensi ad esempio sul terreno della sicurezza. È un compito principalmente cantonale, per cui dobbiamo avere delle soluzioni praticabili. Il consiglio di stato ha dato un mandato nel 2006 a un perito esterno al canton Ticino, che ha scritto chiaramente che occorre una fusione della polizia cantonale e delle polizie comunali per avere un'organizzazione efficiente di lotta alla criminalità. Si può essere per o contro una polizia unica per mille motivi, ma essere contro la polizia unica vuol dire non migliorare la lotta al crimine. Dobbiamo capire che gli episodi di criminalità micro, media e grande costituiscono il terreno su cui si alimenta elettoralmente la destra”. “La debolezza con cui ha operato il consigliere di stato Lugi Pedrazzini nella riforma della polizia in questi anni – ha poi aggiunto Ghisletta attaccando il ministro PPD - purtroppo ha favorito la crescita elettorale della destra. È chiaro che ci sono degli ostacoli con i comuni. Ma il problema con i comuni si risolve ragionevolmente dando adeguate garanzie politiche ai comuni: ad esempio dando loro un potere di verifica del mandato alla futura polizia unica per la gestione della sicurezza sul loro territorio”. “Perché - si è chiesta da parte sua Patrizia Pesenti, citando Tito Boeri e preparando il terreno alle prossime campagne elettorali - i partiti socialdemocratici crollano in tutta Europa proprio in un periodo di recessione? La risposta è nei 26 milioni di immigrati dell’UE negli ultimi anni. I cittadini sono preoccupati per la sostenibilità del welfare state europeo. E se la soluzione sembra essere in più rigide politiche sull’immigrazione e nelle limitazioni dell’accesso allo stato sociale, le coalizioni di destra sono decisamente più credibili”. “Una cosa è certa – ha poi aggiunto Pesenti – l’ideologia del meno Stato ha fallito”."Alla fine dell’anno - ha invece spiegato Marina Carobbio, vedendo nero - avremo oltre 200'000 persone disoccupate. Dopo l’estate (esaurite le possibilità per le ditte di fare capo a vacanze e recupero di ore supplementari e con l’arrivo dei giovani in cerca di lavoro) ci sarà una drammatica impennata dei senza lavoro, in particolare dei giovani che hanno appena terminato la formazione. L’inaccettabile aumento dei premi cassa malati mediamente del 15% farà diminuire sensibilmente i redditi di molte famiglie, e anche in Ticino bench
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