
C’è armonia tra Governo ed economia. No, non è una filastrocca. Ma il sunto di quanto è emerso dal vertice di questa mattina tra il Consiglio di Stato e i rappresentanti delle associazioni economiche. La riunione si inserisce nella consultazione che i ministri hanno avviato da tempo per allestire il pacchetto di misure anti crisi. Misure, ancora al vaglio del Governo, e dunque coperte da riserbo. Ma sulle linee generali, sull’impostazione, c’è sintonia tra le parti. In particolare sulle proposte avanzate dal mondo economico, con una lettera indirizzata al Consiglio di stato il 21 gennaio scorso. L’economia, tra l’altro, chiedeva meno burocrazia, sostegno al credito bancario e alla formazione, sgravi fiscali, facilitazioni nel ricorso da parte delle aziende all’orario ridotto. A questo proposito il Consiglio federale ha varato oggi un secondo pacchetto anti crisi da 700 milioni di franchi. E il prolungamento della durata massima dell’orario ridotto da 12 a 18 mesi, abbreviando il periodo d’attesa per le aziende che ne fanno richiesta. Settimana prossima i sindacati si vedranno con il Governo. E l’auspicio è che l’intesa tra esecutivo ed economia si estenda anche al mondo sindacale. Torniamo alle richieste dell’economia. In particolare a quella che più fa discutere: gli sgravi fiscali. Il Governo ha assicurato che nel pacchetto ci saranno misure anche in questo senso. Ma nessuno si faccia illusione, ha detto Laura Sadis, saranno sgravi moderati. [email protected]
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

