Cerca e trova immobili
Ticino
Criminalità in Ticino, leggero aumento dei reati nel 2019
Criminalità in Ticino, leggero aumento dei reati nel 2019
Criminalità in Ticino, leggero aumento dei reati nel 2019
Redazione
6 anni fa
Crescono i reati contro il patrimonio, l'integrità della persona e quelli legati alla droga. Ma dati inferiori al 2012

A livello di sicurezza in Ticino il 2019 non ha fatto segnare particolari variazioni in relazione agli ultimi anni: se da un lato vi è un leggero aumento dei reati, dall’altro l’incremento "è ben lontano dalla situazione in cui il Cantone versava un decennio fa" sottolinea la Polizia cantonale in una nota, fornendo i dati statistici legati alla criminalità. 

Quasi 20mila reati Lo scorso anno sono stati registrati 19’877 reati (esclusi quelli alla Legge federale sulla circolazione stradale), ossia un aumento del 4.9% rispetto al 2018. La variazione rilevata è stata del +4.4% per il Codice Penale (CP), del +6.1% per la Legge sugli stupefacenti e del -1.1% per la Legge sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI).

L’aumento dei reati al CP coinvolge tutti i più importanti capitoli, tra cui i reati contro la vita e integrità della persona (+2%), quelli contro il patrimonio (+6%) e contro la libertà personale (+2%). Malgrado questo incremento, le cifre si situano su valori anche di molto inferiori ai momenti di maggior allarme avuti nell’ultimo decennio, come ad esempio nel 2012, rileva la Polizia. Rispetto a tale anno "i furti con scasso sono scesi del 55%, le rapine del 62%, i reati alla LStrI del 58%. Con poche differenze, questo trend interessa tutti i distretti cantonali. La frazione dei casi chiariti, relativamente a tutto il CP, si è attestata al 45.8%, ma è anche maggiore per i casi più gravi come gli omicidi (100%) e le rapine (61.8%)".

Aumentano le richieste di intervento 

A livello di interventistica nel 2019 la Centrale Comune d’Allarme (CECAL) ha registrato un aumento delle chiamate. Sono state infatti circa 258’000 rispetto alle 256’000 del 2018. Lo scorso anno gli interventi relativi ad incidenti stradali, in collaborazione con le polizie comunali, sono stati 3’714 (-1% rispetto al 2018), per incarti della Magistratura 1’679 (-9%). I nominativi controllati hanno raggiunto quota 73’117 (-5%) mentre gli arresti effettuati sono stati 855, due in meno rispetto al 2018.

I controlli sulla manodopera estera sono stati 941 (831 nel 2018). Le persone controllate in quest’ambito sono state 3’152 (2’653), di cui 61 (123) sono risultate non in regola e sono quindi state denunciate al Ministero pubblico; i datori di lavoro denunciati sono invece stati 25 (42). Gli impieghi di Mantenimento ordine sono stati 47 e hanno visto impegnati 2’551 agenti (totale cumulato) per un costo di circa 2.8 milioni di franchi.

Gobbi: "Nuove soluzioni per contrastare fenomeni non più abituali" 

“Alcuni fatti di cronaca del 2019 hanno portato l’autorità politica e la società civile a interrogarsi sulle soluzioni da  implementare per contrastare fenomeni non più abituali”, afferma il Consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, citato nella nota. “Per impedire a bande che giungono in Ticino di effettuare furti in serie o di assalire portavalori e bancomat, occorre primariamente mettere in campo la professionalità di gendarmi e inquirenti che contraddistingue la Polizia cantonale. Caratteristica questa che negli anni ha permesso di assicurare alla giustizia numerosi rapinatori e ladri tanto da raggiungere tassi di risoluzione dei reati al di sopra della media Svizzera”.

Le forze dell'ordine ritengono importante anche intervenire sui potenziali obiettivi, aumentando la sicurezza degli edifici o riducendo il quantitativo dei soldi che circolano sul territorio. Quale Cantone di confine per il Ticino diviene pure fondamentale incrementare la già buona collaborazione con le forze dell’ordine italiane migliorando e intensificando pure lo scambio di informazioni. Negli scorsi mesi, per ulteriormente rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza del territorio, sono state organizzate le prime pattuglie miste.

Cosa riserva il futuro

“Il binomio “Efficacia e Efficienza” caratterizzerà i prossimi anni della Polizia cantonale a livello organizzativo e operativo”, sottolinea il comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi. Nell’ambito della nuova VISIONE 2025 si intende infatti incrementare la capacità di analizzare la situazione per anticipare i fenomeni criminali, garantendo in questo modo una celerereazione alle diverse sfide future. In questo settore ai collaboratori dovrà essere garantita una formazione al passo coi tempi per facilitare le loro attività e per coinvolgerli maggiormente nel raggiungimento degli obiettivi prefissati nel contrasto dei fenomeni criminali. Dovranno quindi essere sviluppati dei centri di competenza, anche attraverso un’accresciuta digitalizzazione, con un aumento degli specialisti. Questo senza dover comunque intaccare l’attività “generalista” di presidio del territorio e d’inchiesta, consolidandole con mezzi e personale adeguati.

La Polizia cantonale rivestirà dunque un doppio ruolo di leader cantonale, da un lato, grazie al perfezionamento specifico, con attività di indagine in settori estremamente complessi e dall’altro, come stabilito dalle vigenti normative, in caso di eventi che per area colpita o per gravità necessitano un coordinamento a livello cantonale.

Politica giudiziara, più collaborazione con partner cantonali e federali 

Per quanto riguarda invece la politica giudiziaria bisognerà porre l’accento sul coordinamento e la collaborazione con i partner cantonali e federali (a livello interno con il Ministero pubblico e a livello esterno con fedpol e il Ministero pubblico della Confederazione). “Questo poiché" spiega Gobbi, "il futuro sarà sempre più improntato nel contrasto della media e grande criminalità nonché dai tentativi d’infiltrazione della criminalità organizzata. Casistiche che ci porranno di fronte a problematiche impegnative da risolvere e che vedranno i servizi maggiormente interconnessi a livello nazionale e internazionale. In particolare per quanto riguarda i reati economici sempre più complessi e i reati informatici sempre più sofisticati”. 

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata