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Ticino
Criminali stranieri: il Ticino agli Stati
Redazione
15 anni fa
Una delegazione del Gran Consiglio ha incontrato la Comissione degli Stati per chiedere la reintroduzione dell’espulsione dei criminali stranieri

Una delegazione del Gran Consiglio ticinese - composta da Andrea Giudici (PLR), Alex Pedrazzini (PPD) e Marco Chiesa (UDC) - ha incontrato oggi la Comissione delle istituzioni del Consiglio degli Stati per chiedere la reintroduzione della misura accessoria dell’espulsione dei criminali stranieri. Un’iniziativa cantonale in questo senso è infatti già stata approvata dal Parlamento ticinese. "Abbiamo chiesto - premette Andrea Giudici - che venga reintrodotta la pena accessoria dell’espulsione dei criminali stranieri nel codice penale. Questo essenzialmente per due motivi". "Anzitutto - aggiunge il deputato liberale - perché il giudice penale conosce meglio l’imputato rispetto al funzionario amministrativo, che non ha mai visto la persona, ma la può giudicare solo tramite l’incarto". "Secondariamente perché la gente, visto che i processi sono pubblici, viene così a sapere se un criminale straniero viene espulso oppure no. Oggi invece, visto che la procedura è amministrativa, l’opinione pubblica non sa quello che viene deciso". "E questo cambiamento - conclude Giudici - è da una parte aumenterebbe la giustizia sociale e dall’altra avrebbe un effetto di deterrenza verso altri criminali stranieri".

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