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Ticino
“Criminali scarcerati in Italia presto in Svizzera?”
Redazione
6 anni fa
Piero Marchesi chiede lumi al Consiglio federale: “Con l’abolizione del controllo alle frontiere, i criminali possono varcare il confine per sfuggire alla giustizia italiana”

Alcune decisioni del Governo italiano sollevano domande in Svizzera. L’UDC in particolare, tramite il suo consigliere nazionale Piero Marchesi, ha presentato due atti parlamentari alle Camere sul tema della libera circolazione.

Sans-papier
Il primo atto parlamentare riguarda la decisione del Ministero dell’Agrigoltura italiano Teresa Bellanova che, secondo quanto riportato dalla NZZ il 10 maggio, vuole legalizzare il soggiorno di 600mila migranti clandestini. “Una volta regolarizzati questi migranti potranno beneficiare della libera circolazione delle persone con la Svizzera?” chiede Marchesi, che si rivolge al Consiglio federale per sapere se intende impedire il loro accesso in Svizzera e se è a conoscenza di altri Stati dell’UE che “vogliono legalizzare immigrati clandestini”.

Criminali presto in Svizzera?

Nel secondo atto parlamentare Marchesi chiede al Consiglio federale se è a conoscenza della decisione di Roma di scarcerare detenuti, che sconteranno la loro pena ai domiciliari. “Se in Italia vi è preoccupazione, perché persone pericolose sono di fatto fatte uscire dalle carceri a seguito delle difficoltà di gestione nel periodo Covid-19, anche in Svizzera - Ticino in particolare - vi è il timore che in seguito all’abolizione del controllo sistematico alle frontiere, possano a breve varcare il confine per sfuggire alla giustizia italiana” sottolinea Marchesi, che chiede al Consiglio federale se condivide questa preoccupazione.

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