
Gli ultimi dati forniti dalla Conferenza per la protezione dei minori e degli adulti parlano chiaro: i casi trattati nel 2024 sono cresciuti del 2,6% a livello nazionale e di oltre il 10% in Ticino. ‘’L’aumento registrato l’anno scorso si inserisce in una tendenza in atto da anni, che vede salire costantemente il numero delle misure attive sia per gli adulti che per i minorenni’’, spiega a Ticinonews Damiano Bozzini, presidente della Camera di Protezione del Tribunale d’appello. Se per gli adulti il nostro cantone è sempre stato sopra la media nazionale, il discorso è diverso per i minorenni. ‘’Nel 2024 vi è stato un aumento importante delle misure attive, superando per la prima volta la media nazionale’’. Molteplici i fattori: la realtà sociale degli ultimi anni, i problemi legati ai disagi familiari, il disagio giovanile e l’invecchiamento della popolazione.
Il tema della riforma
L’aumento dei dati fornisce anche l’occasione per fare il punto sulle future ARP. La riforma prevede di passare dalle attuali 16 gestite dai Comuni a quattro preture di protezione con organizzazione cantonale e personale specializzato. Da nostre fonti, il consigliere di Stato Claudio Zali – nuovo responsabile del dossier riforma – intende sottoporre al Governo nelle prossime settimane il messaggio della nuova Legge di procedura delle future Preture di protezione. ‘’La situazione in cui operano le autorità in Ticino è nota’’, precisa ancora Bozzini, secondo il quale gli ultimi dati dimostrano l’urgenza dell’rafforzamento delle ARP finché saranno in funzione, e una riflessione per una struttura adeguata al momento dell’introduzione della Pretura di protezione.

