
Tra gli operatori sanitari autorizzati ad esercitare in Ticino, vi è una categoria che è in costante crescita: i dentisti. Questi sono cresciuti del 9,5% nel 2015, la metà dei quali è in possesso di un diploma straniero. Ad approfondire il fenomeno è il Giornale del Popolo che ha parlato di sfide e problemi del settore con il presidente della sezione ticinese della Società Svizzera Odontoiatri (SSO) Davide Ferrari.
Ferrari conferma che vi è un numero crescente di professionisti dall'estero, soprattutto dalla vicina Penisola, ma che è anche difficile trovare un successore locale per i medici-dentisti ticinesi, giunti all'età di pensionamento. Inoltre, dei 415 che nel 2015 hanno il libero esercizio, non tutti lavorano su suolo ticinese.
Una delle conseguenze dell'arrivo di dentisti stranieri è la diminuzione di lavoro per i residenti, spiega Ferrari, i quali vorrebbero lavorare a tempo pieno, ma per mancanza di clienti, sono costretti al tempo parziale.
Ma c'è anche il fenomeno al contrario da considerare: pazienti ticinesi che vanno in Italia a farsi curare i denti. Anche questo è un fenomeno in aumento, legato soprattutto alla dimensione economica. Ma non è solo l'Italia ad essere toccata. "Non è raro un turismo dentale più organizzato. Di chi cioé si cura i denti in paesi come Croazia, Romania o Slovenia. Mi sento solo di consigliare di informarsi molto bene, prima di farsi mettere le mani in bocca".
L'intervista integrale a Ferrari nell'edizione odierna del Giornale del Popolo.
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