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Ticino
Cresce ancora l'industria farmaceutica in Ticino
Cresce ancora l'industria farmaceutica in Ticino
Cresce ancora l'industria farmaceutica in Ticino
Redazione
7 anni fa
Il settore corrisponde all'8% del PIL cantonale. Calderari: "Attiriamo talenti che hanno studiato anche all'estero"

La farmaceutica è un settore in continua crescita. Lo mettono nero su bianco le analisi dell’istituto BAK-Basel, sia quella relativa allo scorso decennio, sia la prospettiva per gli anni a venire. I grafici sono stati riproposti oggi a Lugano da Farma Industria Ticino per fare il punto su un settore che, in cifre, corrisponde all’8% del PIL cantonale. Un settore che non solo ha visto crescere in modo importante il numero di persone occupate, ma anche il monte salari globale.

"È una media delle medie ma questo ci dà fiducia" commenta il presidente dell'associazione Giorgio Calderari ai microfoni di TeleTicino. "Riusciamo ad attrarre anche talenti che magari hanno studiato fuori dalla Svizzera e che ultimamente sono interessati al nostro mondo e vengono a lavorare da noi. Tutto questo dà un bilancio qualitativo-quantitativo positivo".

Una parentesi non da poco conto in un Ticino spesso sotto attacco per fenomeni di dumping e sostituzione della manodopera. "Crediamo nella coerenza e trasparenza" sottolinea Calderari. "I giovani vogliono identificarsi con aziende sostenibili, in società con missioni che vanno al di là della pura resa economica e questo è molto importante".

Dai grandi marchi mondiali a realtà più locali e start up innovative: sono salite a 31 le imprese affiliate all’associazione, la cui grande sfida è proprio il reclutamento di talenti. "Il primo pilastro è sempre l’apprendistato" ribadisce ancora Calderari. "Abbiamo più di 100 apprendisti. Poi abbiamo messo in piedi il progetto "Talenti": andiamo a presentarci come comparto presso gli atenei di Zurigo e Losanna e offriamo degli stage".

Vi è poi il delicato capitolo dei costi della salute, che Calderari riconosce ma puntualizza: "Certamente il costo della salute è un problema, ma anche un’opportunità. Bisogna anche pensare quanto una società con la "S" maiuscola vuole investire per la qualità di vita del cittadino. Poi a livello di media e discussioni è sempre facile parlare del prezzo del farmaco. Ma bisogna considerare che il 90% è causato da altri fattori".

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino 

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