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Ticino
'Creiamo una rete di accoglienza per i senzatetto'
Redazione
17 anni fa
Il Movimento dei Senza Voce, Sos Ticino e Casa Astra hanno lanciato oggi una petizione

Una rete di centri di prima accoglienza per quanti, temporaneamente, si trovino senzatetto o in difficoltà. Lo chiedono, in una petizione, diverse associazioni, personalità politiche e cittadini ticinesi, tra cui il Movimento dei Senza Voce, Sos Ticino, Aiuto Medico al Centro America e I Verdi. Il progetto prevede l’apertura di uno o due centri d’emergenza con 25 posti letto, in particolare per i periodi invernali, da affiancare a tre piccoli centri permanenti. Questi, distribuiti sul territorio cantonale, dovrebbero ospitare una ventina di persone ognuno, ed essere attrezzati per fornire agli utenti, oltre a vitto e alloggio, un sostegno psicosociale e un aiuto concreto per ripensare le proprie vite: sostegno giuridico, pianificazione famigliare, orientamento professionale e reinserimento. Ma è proprio necessario tutto questo? "Sì, vale la pena - ci dice Anna Biscossa di Sos Ticino -, perché le persone in stato di necessità sul territorio sono molte. Mi riferisco a senzatetto temporanei di varia natura, come richiedenti l’asilo, minorenni abusati o donne con problemi famigliari, per esempio. Non aiutarli, vuol dire creare insicurezza per i cittadini e inoltre genera costi ingenti per la società, anche dal punto di vista sanitario. "I centri di prima accoglienza - dichiara invece Donato Di Blasi del Centro di prima accoglienza Casa Astra - dovrebbero sorgere come un duplicato di Casa Astra: in questo modo i costi resterebbero contenuti e le strutture potrebbero essere operative molto presto. Nel progetto parliamo di tre piccoli centri, poiché più facilmente gestibili, dove dovrebbe essere attivo un personale formato, come ad esempio gli assistenti sociali. Questo creerebbe anche posti di lavoro". [email protected]

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