
La criminalità economica-finanziaria non si ferma davanti al coronavirus. Sono oltre 50 gli incarti aperti dal Ministero pubblico e della Polizia cantonale per presunti illeciti legati alla concessione di crediti covid e più di 30 le segnalazioni giunte alle autorità per possibili abusi nell’ambito delle indennità per il lavoro ridotto. Le cifre sono state presentate oggi dal Procuratore generale sostituto (Sezione reati economico finanziari) Andrea Maria Balerna e confermano “la capacità della criminalità economica e finanziaria di adattarsi rapidamente ed in maniera versatile a nuovi scenari” come la pandemia.
Crediti Covid, indagate più di 90 persone
Per quanto riguarda gli illeci finanziari legati alla concessione dei crediti Covid, la maggior parte delle denunce è giunta dalle banche stesse tramite l’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS). Gli importi erogati spaziano da poche migliaia ad oltre un milione e mezzo di franchi. Il totale della massa dei crediti oggetto di accertamenti si aggira intorno ai 10 milioni. Gli importi sin qui sequestrati o già restituiti agli istituti di credito ammontano a circa il 30% del totale. In tale contesto le persone indagate sono più di novanta (di cui 13 toccate dalla misura della carcerazione preventiva). Sotto la lente delle autorità – ha spiegato ancora il magistrato – sono finite diverse tipologie di possibili infrazioni: si va dalle indicazioni false nella richiesta di credito all’utilizzo degli importi ricevuti per finalità estranee agli scopi delle misure di sostegno.
Abusi alle indennità per lavoro ridotto
L’altro aspetto che è emerso in maniera “preoccupante” sullo sfondo della pandemia è quello degli abusi alle indennità per lavoro ridotto perpetrati da aziende che avrebbero fornito cifre non veritiere circa le ore di lavoro perse a seguito della crisi. I casi oggetto di accertamenti da parte delle autorità amministrative preposte sono numerosi e, come detto, sono oltre trenta le segnalazioni sin qui giunte al Ministero pubblico. Alcune di queste ultime hanno già condotto a importanti operazioni svolte dalla Polizia cantonale in collaborazione con gli uffici federali e cantonali competenti.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

