
L'Ufficio federale delle strade (USTRA) annuncia che si stanno concludendo in questi giorni i lavori per chiudere definitivamente la falla creatasi lo scorso 8 giugno all'interno della galleria autostradale del San Salvatore, tra Melide e Grancia, come pure gli interventi di prima urgenza per evitare il ripetersi di un simile evento.
Iniziati la sera stessa del cedimento, i lavori notturni hanno riguardato anzitutto l’esecuzione a titolo preventivo di oltre 600 fori di drenaggio in entrambe le canne, per fare in modo che l’eventuale acqua infiltrata dietro il rivestimento della galleria possa defluire con maggiore facilità e senza generare fenomeni di sovrappressione.
Parallelamente è inoltre stata avviata un’indagine approfondita delle diverse componenti della galleria, mediante dei rilievi visivi, con apparecchiature laser e georadar. I dati raccolti consentiranno di allestire una nuova mappatura completa di tutta la galleria e di individuare le eventuali zone che dovranno ancora essere oggetto di ulteriori approfondimenti.
Inoltre, al suo interno sono stati installati diversi piezometri che misurano il carico idraulico sull’insieme dell’opera nonché dei geofoni che individuano eventuali movimenti anomali della roccia. Anche le parti principali della galleria (pareti, calotta, drenaggi, impiantistica, ecc.) vengono regolarmente controllate.
Accanto a queste misure precauzionali adottate a corto termine, la cui efficacia è tuttavia già stata confermata durante le recenti copiose precipitazioni di inizio luglio, l’Ufficio federale delle strade, affiancato da un team di esperti, metterà in atto diversi ulteriori interventi a breve e medio termine.
Prima dell’inverno si lavorerà infatti ancora per migliorare la raccolta dell’acqua presente in galleria, onde evitare l’eventuale formazione di ghiaccio nei periodi freddi, nonché per consolidare localmente le pareti e la volta della galleria.
Per quanto riguarda infine le cause all’origine del cedimento dell’8 giugno, queste ultime sono tuttora oggetto di un’inchiesta avviata dalla Procura ticinese.
Ad ogni modo, dalle analisi condotte dagli specialisti incaricati da USTRA, fra i possibili motivi del dissesto figura l’anomalo ed elevato carico idraulico formatosi sul rivestimento della galleria, che con gli interventi di prima urgenza si è appunto cercato di scongiurare.
Altri fattori concomitanti, quali la qualità del calcestruzzo della costruzione originale o l’influenza dei numerosi lavori di risanamento svolti successivamente, sono ancora in fase di approfondita valutazione.
Maggiori dettagli questa sera nel TG di TeleTicino delle 18:45
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