
Ha fatto il giro del web il video della valanga di Crans-Montana che ha causato un morto e tre feriti. Immagini impressionanti, di una valanga che si è distesa su 840 metri, di cui circa 400 sulla pista nera Kandahar. Ma a impressionare è anche il fatto che il pericolo nella regione non era considerato alto: si parla di un livello 2 su 5.
TeleTicino si è quindi rivolta al Gruppo Cantonale Valanghe del Cantone.
"È una classica valanga molto poco prevedibile - spiega il coordinatore Marco Franzi - possono formarsi sia di notte che di giorno indipendentemente dal caldo, dalle piogge, dalla neve, dall'acqua o il bel tempo. Si possono staccare in qualsiasi momento e non hanno un segnale premonitore mentre altri tipi di valanghe possono essere più facilmente gestibili".
Insomma valanghe come quella di Crans-Montana, sono difficilmente prevedibili. Le cause le più disparate: anche se il caldo di questi giorni non ha aiutato.
"Una delle cause scatenanti - prosegue Franzi - sicuramente è il caldo, che ha giocato un ruolo importante, con in più una caduta sassi dal pendio soprastante".
Nel nostro Cantone le aree soggette a rischio valanghe sono mappate in una cartina: giallo zone a rischio debole, blu moderato, rosso rischio alto. Eppure malgrado la prevenzione, a causa dei cambiamenti climatici degli ultimi anni riuscire a prevedere eventuali pericoli sta diventando sempre piu’ arduo.
"In primavera questi problemi li abbiamo sempre avuti, ora però li abbiamo anche a metà febbraio, dunque anche la gestione è cambiata", conclude il coordinatore del gruppo cantonale valanghe.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del TG di TeleTicino
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