
“Per il momento non ho informazioni di dettaglio. Ma partendo dalle informazioni che sono state fornite stamattina sono ragionevolmente tranquillo per quanto riguarda la nostra regione”. Così stamane il responsabile UBS Ticino Giovanni Crameri, a Radio3i, commenta l’annuncio dei 10'000 posti di lavoro in meno, un quarto dei quali - dunque circa 2'500 - in Svizzera, fatto stamane dalla banca svizzera. “I tagli, è stato comunicato, avverranno soprattutto nel corporate center, dunque in attività di back office. Quindi i collaboratori al fronte, quelli che sono al servizio della clientela, dovrebbero rimanere pressoché immutati”, prosegue Crameri. “Dunque, semmai ci saranno, in Ticino dovrebbero esserci delle conseguenze molto mitigate”, conclude il numero uno di UBS in Ticino.
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