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Ticino
Crameri: 'I dati di UBS non sono una sorpresa'
Redazione
18 anni fa
Giovanni Crameri, responsabile UBS per il Ticino, commenta i dati odierni. La banca ha annunciato oggi una perdita nel 2008 di quasi 20 miliardi di franchi

UBS ha archiviato il 2008 con una perdita record di 19,697 miliardi di franchi, riconducibile prevalentemente ai ricavi negativi prodotti dalle attività di Investment Bank, settore in cui è previsto un ulteriore taglio di duemila posti di lavoro. Per il solo quarto trimestre si registrano cifre rosse per 8,1 miliardi. UBS annuncia stamane in una nota di aver ridotto i costi operativi complessivi del 22%, in virtù di una diminuzione del 36% delle spese per il personale. La banca, conformemente a quanto autorizzato dall'Autorità di sorveglianza dei mercati finanziari FINMA, ha versato lo scorso anno bonus per 1,8 miliardi. Nel solo quarto trimestre del 2008 è stato registrato un deflusso di capitali per 85,8 miliardi di franchi, di cui 58,2 miliardi nella gestione patrimoniale e 27,6 miliardi nelle attività istituzionali. Sull'insieme dell'anno il deflusso è di 226 miliardi. Per il 2009 l'istituto rinuncia a formulare previsioni. UBS sottolinea comunque come l'anno abbia avuto un avvio incoraggiante: in gennaio l'afflusso di nuovi fondi è stato infatti positivo. UBS indica pure di aver creato due nuove divisioni operative: la prima si occuperà della attività in Svizzera, l'altra della gestione patrimoniale negli Stati Uniti. Giovanni Crameri, responsabile UBS per il Ticino"Purtroppo i dati di oggi - ci dice Crameri - non rappresentano una sorpresa, tanto più che che nel quarto trimestre sapevamo di dover far fronte agli impegni presi nell’ambito della transazione con la Banca nazionale svizzera e con la Confederazione, che ci sono costati circa 4.2 miliardi di franchi". È previsto un taglio di 2'000 posti di lavoro. E per il Ticino? "Per quanto riguarda la nostra regione - presegue Crameri -, mi fa piacere poter dire che a dicembre 2007 eravamo in 1269 e a fine 2008 1249. Quindi solo venti posti di lavoro in meno. Per il prossimo futuro non sono previste misure drastiche particolari; continueremo a contenere il personale approfittando di una fluttuazione naturale e magari di qualche prepensionamento. Ma niente di particolarmente drammatico". "Le previsioni per il futuro per tutto il mondo finanziario non sono le più rosee - termina il responsabile Ubs per il Ticino -. Questo discorso non vale quindi solo per Ubs. Inoltre siamo confrontati con una crisi economica: dunque i risultati delle banche per il 2009, saranno modesti o più modesti del solito. Per Ubs sono contento di poter affermare però che dopo un anno, dove abbiamo perso fondi in gestione, il mese di gennaio ci ha dato un risultato positivo di nuovi afflussi di fondi. E questo è estremamente incoraggiante". ATS/red

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