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Ticino
Crameri a BancaStato? 'Sono speculazioni'
Redazione
17 anni fa
Il direttore dell'area Ticino di UBS nega il passaggio a BancaStato e ci dice: "Sono speculazioni che non commento"

"Sono speculazioni che non commento". Con queste parole Giovanni Crameri smentisce le indiscrezioni apparse stamane sulla Regione Ticino su un suo possibile passaggio a BancaStato. "Ora vado all'estero e torno in giugno, nella mia attuale funzione ad UBS", taglia corto Crameri. Una risposta secca che non lascia dubbi: il responsabile di UBS Ticino resta dov'è. Quelle che per la Regione Ticino erano "voci di corridoio, ma accreditate ed insistenti" non trovano insomma conferma. Per ora. Secondo il quotidiano bellinzonese Giovanni Crameri a BancaStato avrebbe dovuto occuparsi della gestione patrimoniale rilanciando così il settore che presso l'istituto ticinese - nell’ultimo anno - ha visto l’afflusso di parecchi capitali.Personale in fuga: UBS aumenta gli stipendi Quello di Giovanni Crameri è un caso sintomatico di questi tempi. In tempo di crisi l'UBS deve infatti far fronte a una fuga di personale qualificato di cui avrebbe bisogno più che mai: lo ha affermato solo sabato scorso il presidente del consiglio di amministrazione Kaspar Villiger, che attribuisce la responsabilità di tale grattacapo al sistema salariale riformato su pressione del mondo politico. La banca ha così deciso di aumentare gli stipendi fissi per compensare i tagli ai bonus scaturiti dalle perdite miliardarie dell'anno scorso. "In settori importanti perdiamo sistematicamente il personale di cui abbiamo bisogno", ha dichiarato Villiger in un'intervista pubblicata dalla "Berner Zeitung". A suo avviso tale fenomeno è preoccupante negli Stati Uniti, meno drammatico in Svizzera. Dopo i recenti tagli dei bonus, il presidente del cda ha affermato che, rispetto alla concorrenza, l'UBS è ora meno attrattiva dal punto di vista delle retribuzioni: a differenza di altre banche, "abbiamo fatto passi da gigante nella direzione auspicata dal mondo politico", ha detto Villiger, che esorta i politici a limitare le regolamentazioni salariali e preannuncia contromisure, ma senza specificarle.

Foto CdT Fotogonnella

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