
Sul caso Unitas e le molestie in seno all'associazione è arrivata la richiesta dell'MPS di istituire una commissione parlamentare d'inchiesta per fare chiarezza sulle responsabilità. "Occorre capire se lo Stato, e il Consiglio di Stato, ha agito correttamente o se invece ha voluto bloccare la divulgazione delle informazioni", commenta a Ticinonews Matteo Pronzini, primo firmatario dell'istanza. Pronzini, lo ricordiamo, è autore di uno dei due ultimi atti parlamentari sulla tematica. A spalleggiarlo, Marco Noi (Verdi), autore del secondo atto parlamentare sul caso, che sottolinea come la commissione di inchiesta sia "l'unica modalità per poter accedere a determinate informazioni sull'agire del Consiglio di Stato".
Lega e UDC favorevoli
Anche la Lega e l'UDC si dicono favorevoli. "Quanto abbiamo sentito ieri in aula è brutto", sottolinea il deputato Michele Guerra. "La Lega ne parlerà, ma quasi sicuramente propenderà per fare chiarezza". Dello stesso avviso Sergio Morisoli (UDC): "Benché siamo sempre piuttosto scettici sulle Commissioni di inchiesta, in questo caso siamo favorevoli, perché l'arco di tempo è molto lungo, i casi si sovrappongono, e sembra che regni la confusione".
PS e PLR possibilisti: "Valuteremo e decideremo"
Per PS e PLR occorrerà valutare e decidere in conseguenza, ma l'impressione è che ci si diriga verso un "sì". "Dal mio punto di vista non c'è nessuna preclusione, soprattutto se si guarderà come sia stato gestito il dossier anche all'interno del Dipartimento e in prospettiva futura, cosa si può fare per evitare che queste cose accadano nuovamente", sottolinea Ivo Durisc (PS). Anche per Alessandra Gianella (PLR) occorre fare chiarezza sulla vicenda: "Sulla comunicazione ci sono state delle mancanze, anche per questo abbiamo sostenuto la discussione generale in Gran Consiglio. Ci sono dei chiarimenti che vanno sicuramente fatti".
Per il Centro è prematuro
L'unico ad aver espresso qualche dubbio è il capogruppo de il Centro Maurizio Agustoni,: "Vogliamo che ci sia massima chiarezza e trasparenza. Nelle sue risposte ieri il Consiglio di Stato ha dimostrato d'aver preso subito a cuore questa vicenda, di essere intervenuto con un audit e di avere coinvolto in modo ampio tutte le persone che potenzialmente potevano essere toccate. Discuteremo in gruppo se occorre ancora chiarire alcuni aspetti. Mi sembra prematuro invocare già commissioni parlamentari di inchiesta".

