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Sanità
Covid, influenza e virus RSV. “È la tempesta perfetta”
Immagine Ticinonews
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Redazione
4 anni fa
Il medico cantonale Giorgio Merlani commenta ai microfoni di Ticinonews il periodo attuale, caratterizzato dai diversi virus in circolazione. “Anche chi lavora in ambito sanitario comincia ad essere veramente stanco”.

Covid, influenza e altri virus stanno accerchiando il nostro Cantone e il sistema sanitario. Si sta pagando lo scotto di questi due anni dove i malanni di stagione sono stati contenuti dalle mascherine. Ma quanto è seria la situazione? Ticinonews ne ha parlato con il Medico cantonale Giorgio Merlani. “La nostra attenzione sul fenomeno è sicuramente cresciuta molto”, spiega Merlani. L’influenza “è sempre stata presente, ma in passato non portava spesso a interviste e discussioni. Abbiamo poi una pandemia la cui importanza in termini numerici è ancora rilevante: i casi Covid sono tuttora 10-20 volte gli altri casi di infezioni alle vie respiratorie che circolano”.

Il ruolo delle mascherine

Utilizzando le mascherine per due anni “ci siamo un po’ persi per strada la memoria immunitaria, perché non ci siamo infettati e gli anticorpi sono scesi”, prosegue il medico cantonale. E ora che le mascherine vengono a cadere e arriva la stagione fredda “ecco che tutti i virus che si trasmettono in maniera respiratoria compaiono contemporaneamente”. Ciò che è interessante notare secondo Merlani è che il virus respiratorio sinciziale (RSV) è presente non solo nei bambini ma anche negli adulti, i quali solitamente sono asintomatici. L’influenza “circola a sua volta in maniera importante, anche nei più piccoli. Siamo un po’ accerchiati”.

Covid: nonostante l’onda, i ricoveri restano importanti

Venendo alla questione coronavirus “vediamo che c’è una dissociazione crescente tra test effettuati e impatto reale”, afferma Merlani. “L’impatto sugli ospedali è costantemente abbastanza elevato. Se poi consideriamo che in questo periodo una struttura già non è vuota, se ci si aggiunge l’influenza ecco che molto probabilmente avremo di nuovo una pressione rilevante nelle vacanze di natale: Covid, influenza, personale in vacanza, personale che a sua volta si ammala ogni tanto….” Insomma, “è una tempesta perfetta”.

Come agire

Come si sta preparando il settore sanitario? “Purtroppo gli ospedali hanno fatto abbastanza esercizio per cercare di far fronte a queste ondate che arrivano in rapida successione”, risponde Merlani. L’aspetto fastidioso è che questa volta “vengono un po’ a mancare le vallate tra i picchi: sembrano solo delle successioni di creste elevate, senza che si scenda veramente mai in basso”, e questo “è un problema proprio per la possibilità di riposare delle persone. Dovremo chiedere aiuto anche al settore ambulatoriale”. Bisognerà organizzare le vacanze “in modo che ci sia qualcuno che resti a disposizione”.

“Anche il personale è stanco”

In definitiva, non ci sono dei segreti particolari: “le strategie sono sempre quelle e si cerca di metterle in pratica, aggiungendo il fatto che da tre anni la situazione va avanti così. E non è solo la popolazione fuori ad essere stufa della mascherina e di sentire parlare di questo, ma anche chi lavora comincia ad essere veramente stanco”, conclude il medico cantonale.

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