
In questi tempi marcati dalla pandemia, molti aspirano a riprendere i viaggi e si chiedono quando sarà di nuovo possibile farlo senza dover pensare troppo alle limitazioni che ci sono nei vari paesi del mondo. Il pensiero va già alle vacanze di Pasqua o ancora più in là in estate. Ma c’è effettivamente qualcuno che in questo momento, nonostante il virus, decide di prendere e partire? Ci sono mete “libere” dal virus? Teleticino ha girato le domande a Giovanni Leonardi dell’agenzia Kuoni per sapere com’è la situazione per il viaggiatore che desidera uscire dai confini nazionali. “Ovviamente le destinazione sono poche, ma fortunatamente c’è ancora qualcuno che parte”, risponde Leonardi. Tra le mete in voga ci sono Maldive ed Emirati Arabi, spiega l’esperto. Ma è indubbio che viaggiare non è sempre così facile e comporta una serie di accorgimenti. Non solo per chi parte, ma anche per chi ritorna. “Da lunedì 8 gennaio i rientri in Svizzera per via aerea o treno richiedono dei test PCR e tutto questa frena i viaggi”, ricorda Leonardi. Di cosa bisogna dunque tener conto quando si vuole partire? “A dipendenza della destinazione, è importante continuare a verificare quali sono le nuove disposizioni di ogni singolo paese, questo richiede una ricerca molto accurata da parte delle agenzie di viaggio”. Al momento, aggiunge Leonardi, sono poche le persone che prenotano già le vacanze estive, “ma molti si interessano e non vedono l’ora di partire. Credo ci sentiamo tutti un po’ come leoni o leonesse in gabbia”.
Viaggi e rimborsi
Ma come siamo messi in fatto di rimborsi? È facile riottenere i soldi in caso di annullamento? “Tutto dipende da cosa è stato prenotato. Se è un viaggio tutto compreso secondo la legge federale svizzera l’agenzia è tenuta al rimborso qualora non si potesse partire”. Da qui il consiglio di Leonardi: prenotare solo presso agenzie di viaggio che dispongono di un fondo di garanzia. Ma come funziona esattamente? “Se si tratta di un tour operator svizzero il cliente può scegliere un buono (rimborso) dell’agenzia mentre se si tratta di un’agenzia estera, per esempio dall’Italia, vige quanto deciso dalla legislazione italiana. Secondo decreto sappiamo che hanno deciso per il voucher”.
Turismo del vaccino?
Le autorità di Cuba hanno nel frattempo annunciato che il vaccino anti-Covid, entrato nella fase 3 della sperimentazione, potrebbe essere disponibile già ad aprile. Oltre a essere disponibile per gli abitanti dell’isola sarà anche gratuito per i turisti che sceglieranno il paese per le loro vacanze. Si può quindi prevedere la nascita di un turismo del vaccino? Leonardi non crede che sia possibile. “Riguardo ai vaccini c’è una grande discussione, molti sono stati promessi, ma non arrivano nella quantità desiderata. Dubito quindi che ci sarà un turismo del vaccino”.
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