
Non siamo ai livelli dello scorso inverno, quando si creavano code davanti alle farmacie e ai centri Covid per fare un tampone. Ma presto potremmo ritornarci. Con l’aumento dei casi, anche il numero dei test è tornato a crescere esponenzialmente. Lo spiega bene il titolare della farmacia San Provino di Agno, che i colleghi di Teleticino hanno visitato per capire la situazione. “Nelle ultime due settimane c'è stato un raddoppio: eravamo a una decina di tamponi al giorno, ora siamo risaliti oltre i venti”, racconta Luca Milesi. “Con i primi freddi, partono anche i raffreddori e la gente viene a farsi testare appena ha dei sintomi”.
Questa tendenza viene confermata anche dal portavoce dell’Ordine dei farmacisti del Cantone Ticino Federico Tamò. “Le richieste di test sono aumentate nell'ultima settimana e anche questa settimana stanno continuando a un ritmo abbastanza alto. Sarà da capire se è un'impennata della pandemia o se è solo un piccolo scalino". Intervenuto nel Tg di Ticinonews, abbiamo colto l’occasione per fargli alcune domande sull’affidabilità dei test, sui costi e sulla vaccinazione di richiamo.
Tra tutte le persone che vengono a farsi testare, si trova il virus?
“Il tasso di positività è molto alto. Non c'è più l'obbligo di farsi al minimo sintomo e le persone che arrivano hanno sintomi che si prolungano un po' di più o sono più forti del normale. Se da una parte è buono che la gente viene a farsi testare, ora abbiamo la problematica che la gente arriva più tardi rispetto a quello che succedeva nelle prime ondate".
Per quanto riguarda l'affidabilità dei tamponi. Ci sono versioni nuove del virus che non vengono intercettate dai tamponi rapidi? È sempre meglio fare il Pcr? Qual è il suo punto di vista?
"Non c'è una risposta facile. L'affidabilità dei test rapidi dipende sia dalla variante, ma anche dalla prevalenza della malattia nella popolazione, ovvero quanta malattia c'è nel campione che si va a testare. Quando siamo in presenza di sintomi o fattori di rischio potenziali importanti sicuramente è buona cosa procedere con un Pcr di conferma”.
Le farmacie lo scorso inverno erano state prese d'assalto. Pensate che succederà di nuovo e nel caso siete pronti a mettere in campo un dispositivo ad hoc?
“Tutti abbiamo cercato di tirare il fiato quest'estate per avere nuove energie e risorse questo inverno. Ora ci stavamo concentrando sul vaccino booster, che arriverà nelle farmacie oggi. A breve metteremo in piedi anche tutti i dispositivi che avevamo ai tempi. Sappiamo come rispondere a questa richiesta elevata, la macchina c'è e funziona”.
Oggi riparte la vaccinazione di richiamo. Anche le farmacie offrono questo servizio…
“Negli imprevisti della pandemia, la vaccinazione è qualcosa che abbiamo potuto prevedere con qualche settimana di anticipo. Siamo pronti ad offrire questa prestazione: quasi un centinaio di farmacie nel Cantone possono vaccinare con la dose di richiamo. Questo è fondamentale per noi per proteggere la popolazione e chi vuole correre meno rischi".
Ci siamo dimenticati un po' le regole. Chi paga i test?
"Per il momento sono ancora presi tutti a carico della Confederazione, sia test rapidi sia test Pcr, in presenza di sintomi o criteri di sospetto di coronavirus”.

