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"Cottarelli bruciato per fare il Caronte per qualche mese"
"Cottarelli bruciato per fare il Caronte per qualche mese"
"Cottarelli bruciato per fare il Caronte per qualche mese"
Redazione
8 anni fa
INTERVISTA al prof. Vittorio Emanuele Parsi sulla crisi politica Italiana. "Avrei scelto qualcuno di più sacrificabile"

Pochi minuti fa il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella ha dato all'economista Carlo Cottarelli l'incarico di formare il Governo italiano. Il diretto interessato ha accettato l’incarico con riserva e toccherà a lui - dopo la rinuncia di Giuseppe Conte, scontratosi Mattarella sulla nomina di Paolo Savona a ministro dell'Economia per le sue posizioni contrarie all'euro - l'arduo compito di portare il Paese a nuove elezioni. "Mi presenterò con un programma che in caso di fiducia includa l'approvazione della legge bilancio e poi preveda lo scioglimento del Parlamento e elezioni nel 2019", ha spiegato il 64enne, soprannominato ‘Mister Forbici’, che nel 2013 si era occupato della spending review per il Governo di Enrico Letta.

Carlo Cottarelli dovrà necessariamente incassare la fiducia di Camera e Senato, scenario tutt’altro che scontato visti i numeri in campo (vedi sotto). Senza l’appoggio di Lega e Movimento 5 stelle, infatti, non potrà esserci un Governo. “Se Berlusconi vota il Governo-Cottarelli addio alleanza”, ha già tuonato il leader della Lega Matteo Salvini.

In attesa di capire cosa accadrà, l’unica certezza è che l’Italia si trova di fronte a una delle più gravi crisi politiche della sua storia recente. Ticinonews ne ha parlato con Vittorio Emanuele Parsi, professore ordinario di Relazioni Internazionali all’Università Cattolica di Milano e direttore del Master in Economia e Politiche internazionali, offerto congiuntamente dall’USI di Lugano e dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali.

Professor Parsi, la crisi nasce con la decisione di ieri del Presidente della Repubblica di ‘stoppare’ la nomina dell'economista sardo Paolo Savona. Lei la condivide?“Arrivati a questo punto (dopo settimane di impasse, ndr), a livello politico non la condivido. A questo punto si tornerà alle urne e come prevedibile Lega e M5S otterranno un aumento dei suffragi. Tanto valeva lasciar governare loro. È stata un’interpretazione un po’ a senso unico ma lasciatemi dire che in questi mesi le parti coinvolte sono state più attente alla propria parte e meno alle necessità dell’Italia”. 

Ora la palla passa a Cottarelli, che dovrà incassare la fiducia del Parlamento prima di poter traghettare l’Italia alle prossime elezioni…“Non vedo dove andremo a finire: chi è stato scaricato da Mattarella non voterà mai Cottarelli, pur essendo una persona molto valida. Ritengo che il Presidente della Repubblica avesse in mente il suo nome ben prima di convocare Conte e che l’abbia proposto ora in maniera troppo affrettata. Lo si brucia per fargli fare il Caronte per 4 mesi… Personalmente avrei scelto qualcuno di più ‘sacrificabile’ per questo incarico”.

Un errore, dunque…“Sì. Un altro è stato il suo discorso di ieri dopo aver ribadito il No del Quirinale a Savona (discorso che lo stesso Mattarella ha poi postato sui social e che ha suscitato l'ira di Salvini e Di Maio, ndr). Non doveva mettersi sullo stesso piano di Lega e M5s depotenziando il suo primato”.

Quel che è certo, dicevamo, è che per l’Italia è crisi politica. La più grave degli ultimi 50 anni?“Forse non degli ultimi 50 anni ma da Tangentopoli sì. Oggi ci troviamo in una fase altrettanto grave ed è difficile individuare una qualsiasi speranza di uscirne in tempi brevi. Sembra di essere tornati a 2000 anni fa, ai tempi degli scontri tra i pompeiani (che difendevano le istituzioni repubblicane) e Giulio Cesare: stiamo assistendo a una polarizzazione con da un lato i sostenitori delle istituzioni e del mercato e dell’UE e dall’altro i sostenitori de “il Popolo è tutto”. Nessuno però pensa al bene della Repubblica. Non c’è una classica divisione tra ‘buoni e cattivi’: tutti hanno giocato male questa partita”.

nic

Per saperne di più:

I numeri al Senato (maggioranza: 161 voti)Partito democratico 52Per le Autonomie 8Movimento 5 Stelle 109Gruppo Misto 12Lega 58Forza Italia 61Fratelli d’Italia 18

I numeri alla Camera ( maggioranza: 315 voti)Partito democratico 111Movimento 5 Stelle 222Gruppo Misto 36Lega 125Forza Italia 104Fratelli d’Italia 32

Il post di Mattarella

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