
"Sempre più docenti e direttori di Dipartimento stranieri alla SUPSI?". Lo chiede l'UDC, tramite un atto parlamentare inoltrato dal deputato Orlando Del Don (a destra nella foto), che se la prende in particolare con una recente nomina all'interno dell'istituto universitario.
Lo scorso 18 marzo è stata infatti resa pubblica la nomina di due nuovi direttori di Dipartimento della SUPSI, ossia il dottor Emanuele Carpanzano (a sinistra nella foto) alla testa del Dipartimento Tecnologie Innovative (DTI) e il dottor Luca Crivelli alla guida del Dip. Scienze Anziendali, Sociali e Sanitarie (DSASS).
"Riguardo la nomina del dottor Crivelli non vi è nulla da eccepire, avendo egli le carte in regola per la direzione del DSASS" scrive Del Don. "Risulta invece incomprensibile la nomina del Dottor Carpanzano."
Carpanzano, nato in Germania nel 1970, ha dietro di sè già una ricca carriera professionale di ricercatore e docente presso prestigiosi istituti, ma lavora alla SUPSI solo dal 2012.
"Appare pertanto, a questo punto, incomprensibile come al dottor Carpanzano possano essere attribuite tutte le qualifiche richieste e necessarie all’incarico in oggetto in quanto lavora in Svizzera da soli due anni e non può quindi conoscere bene né il sistema universitario svizzero ma, soprattutto, non può certo essergli attribuita una approfondita conoscenza del territorio" sostiene il granconsigliere UDC. "Inoltre a voler ben guardare fra i suoi numerosi e altisonanti incarichi, non ve n’è uno che sia realmente di rilievo per la carica occupata, tanto che il primo a venir citato (unico non in inglese) è quello di “coordinatore della piattaforma tecnologica europea per il settore calzaturiero”. Senza voler offendere nessuno non reputiamo che in Ticino le sue competenze nell’ambito coordinativo di una piattaforma europea nel settore calzaturiero siano di qualche utilità!"
"A rendere ancora più problematica la nomina del Dottor Carpanzano è inoltre il fatto che la missione del DTI, come riportato dal sito del Dipartimento in oggetto, risulta orientata in una direzione divergente a quella che si evince dal curriculum accademico e professionale dell’interessato" scrive Del Don, che cita testualmente: “Il Dipartimento tecnologie innovative (DTI) partecipa alle strategie di ricerca, soprattutto alla ricerca applicata e di trasferimento delle conoscenze alla realtà aziendale ticinese. Il suo obiettivo è di essere il partner di riferimento per lo sviluppo di innovazione, in particolare nuovi prodotti, per le industrie ticinesi, della regione insubrica e i settori specialistici per tutta la Svizzera”.
Considerato quanto sopra riportato, il deputato UDC chiede al Governo se ha messo in evidenza le lacune del dottor Carpanzano relativamente ai molti requisiti richiesti per l’assunzione della direzione del Dipartimento Tecnologie Innovative. Inoltre, "ha messo in evidenza il CdS il fatto che il Dottor Carpanzano, dopo solo due anni di residenza nel nostro Paese, non può certo disporre di “Un’ottima conoscenza del territorio e del sistema universitario svizzero”? Dobbiamo dedurre che CdS ritiene che non vi siano (stati) candidati svizzeri idonei alla carica in possesso di un dottorato in una materia tecnica presso uno dei politecnici federali o presso un’università svizzera, con esperienza almeno decennale nell’industria e/o nella ricerca, con reali e fattive conoscenze del sistema universitario svizzero e – infine – con una reale e effettiva conoscenza del territorio e dell’industria ticinese? L’ISTePS è stato creato – sembrerebbe – in modo artificioso nel 2012, quasi si volesse istituire ad arte un ruolo e una funzione ad personam. Ora, questo Istituto, continuerà ad esistere o verrà riassorbito dal CIM per la sostenibilità nell’Innovazione? Qualora continuasse ad esistere l’ISTePS crede il CdS che sia possibile almeno in questo caso nominare un valido direttore svizzero o continuerà invece il processo di italianizzazione delle nostre università e istituti ticinesi?"
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