
Il settore delle costruzioni ha concluso l'anno con un ultimo trimestre in sottotono, confermando così la fase di lieve flessione che ha caratterizzato l'intero 2013. Un calo dell'attività si è manifestato soprattutto nell'edilizia principale (genio civile ed edilizia), ma nonostante il calo di ritmo il settore rimane comunque robusto.
A pesare sul settore l'ulteriore contrazione degli ordinativi, il cui volume è giudicato complessivamente insufficiente. La componente della cifra d'affari addebitata ai lavori di ristrutturazione e manutenzione è del 40%. Le capacità tecniche di produzione sono giudicate adeguate da 9 impresari su 10 e sfruttate a un grado del 64%. Il livello d'impiego è diminuito e a gennaio è giudicato lievemente in eccesso. Peggiora anche la situazione reddituale. In questo contesto la situazione degli affari è reputata buona dal 20% degli interpellati, né buona né cattiva dal 64% e cattiva dal restante 16%.
In prospettiva gli operatori sono piuttosto scettici annunciando cali degli ordinativi, dell’attività e possibili ripercussioni negative sui livelli d’impiego. Dinamica che potrebbe essere mitigata dalle ancora importanti riserve di lavoro che annovera il settore.
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