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Costi milionari e duemila decessi l'anno
Costi milionari e duemila decessi l'anno
Costi milionari e duemila decessi l'anno
Redazione
10 anni fa
È ciò che provocano le infezioni contratte in ospedale in Svizzera. E domani si torna in aula per il caso di epatite C al Civico

Negli ospedali svizzeri ogni anno 70mila persone contraggono un'infezione. Nella maggior parte si tratta di errori, che portano fino a 230 milioni di costi supplementari l'anno, ma soprattutto un bilancio di 2000 morti. Un problema non solo svizzero, si stima infatti che in Europa il numero dei morti per infezioni sia di circa 37mila persone nell'arco di 12 mesi. Le infezioni che si contraggono negli ospedali colpiscono soprattutto le vie respitarorie e urinarie, oltre a quelle post operatorie delle ferite o per setticemie.

Si stima che con una migliore igeine e sorveglianza, si potrebbero ridurre i casi del 50%. Ed è proprio questo l'obiettivo che si prefigge il programma "Strategia nazionale contro le infezioni nosocomiali", che dal marzo scorso ha adottato numerose misure, dal monitoraggio dei principali tipi d'infezione contratte durante la degenza, al potenziamento dell'informazione sull'importanza di misure igieniche.

La malasanità è ancora una volta argomento d'interesse del Caffé, che in un lungo articolo è tornato a puntare i riflettori su quanto successe al Civico il 19 dicembre del 2013, quando quattro pazienti furono contagiati da epatite C tramite l'errata manipolazione del liquido di contrasto della cardio Tac nel reparto radiologia. Un errore, quello commesso a Lugano, che è sfociato in un processo al direttore dell'Eoc Giorgio Pellanda, chiamato sul banco degli imputati perchè nel corso delle indagini non si è riusciti a risalire all'autore dello sbaglio. Il giorno dell'errore in radiologia c'erano almeno sei operatori sanitari, ma finora non è stato possibile risalire al colpevole. Il nome di chi esegue l'infusione non è riportato nella cartella del paziente e chi quel giorno è stato infettato, non ha saputo riconoscere l'autore dell'infusione. La prima udienza si è svolta lo scorso 20 settembre, domani si tornerà in aula.

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