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Sanità
Costi Lamal: "Il sistema va radicalmente cambiato"
Redazione
3 anni fa
Per contestare l’ennesima stangata dei premi di cassa malati, i partiti di sinistra e le associazioni sindacali invitano a scendere in piazza questo sabato. Giuseppe Sergi (MPS): "Dobbiamo tenere alta la pressione".

Dopo l'ennesima stangata dei premi di cassa malati, le forze di sinistra chiamano alla mobilitazione di piazza. È ora di passare a una cassa malati unica con premi proporzionali al reddito, hanno sottolineato oggi in conferenza stampa a Bellinzona. Se il sistema è malato, è proprio perché a reggerlo è il libero mercato. Occorre quindi una riforma totale della Lamal. "Ci vuole un cambiamento radicale di sistema perché i problemi nascono dall'attuale organizzazione della Lamal", spiega Giuseppe Sergi, co-cordinatore MPS. “Ma sono possibili anche interventi a breve termine attraverso interventi sui sussidi o sui premi, integrando l'aumento dei premi di cassa malati nell'indice dei prezzi al consumo. Interventi che possono dare sollievo ai cittadini in attesa di una riforma più radicale del sistema".

Mantenere alta la pressione

L’invito, dunque, è quello di scendere in piazza sabato alle 16.00 a Bellinzona. Un appello a cui hanno subito aderito anche gli altri partiti di sinistra e le unioni sindacali. Obiettivo: mantenere alta la pressione. “Questa pressione”, spiega ancora Sergi, “negli ultimi anni è stata un po' intermittente, ma dovrebbe diventare permanente da parte di coloro che vogliono cambiare il sistema”.

Sirica: "Se i sussidi saranno ridotti, per noi sarà referendum"

In attesa della riforma totale, l’emergenza va tamponata subito. Oltre agli esempi citati da Sergi, il Partito socialista ha lanciato un’iniziativa federale, su cui voteremo l’anno prossimo, per limitare il premio al 10% del reddito. Un principio ripreso anche da un’iniziativa cantonale, piano su cui il copresidente Fabrizio Sirica promette battaglia qualora il preventivo dovesse contemplare una riduzione dei sussidi. “Se non verrà adeguato il sussidio al rincaro e ci saranno cambiamenti di parametri che portano a risparmiare sui sussidi di cassa malati, per noi sarà referendum”, annuncia Sirica. “Già è stato scandaloso posticipare il preventivo a quasi dopo le elezioni federali per non assumersi la responsabilità di queste scelte”.

Un sistema iniquo

A portare la sua esperienza in corsia è il dottor Pietro Maino di Forum alternativo. “Vediamo dei malati che arrivano troppo tardi perché, con una franchigia troppo alta, hanno ritardato degli esami o consultazioni importanti. I cittadini che hanno una franchigia bassa utilizzano invece la cassa malati facilmente. È un sistema iniquo, dove i poveri finanziano i ricchi”. Una visione opposta a quella del fronte borghese, che chiede di agire sui costi e sul numero di prestazioni.