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Ticino
"Così no!"
Redazione
11 anni fa
Il Governo invita a respingere l'iniziativa per l'insegnamento obbligatorio di storia delle religioni a causa di un mancato accordo con la Chiesa cattolica

No ad un modulo obbligatorio di storia delle religioni finché non si trova un accordo con la Chiesa Cattolica. Questa la posizione del Governo che invita quindi a respingere l'iniziativa per la modifica della Legge della scuola presentata nel 2002 dall'allora deputata Laura Sadis e ripresa da Matteo Quadranti.

Le ragioni del niet sono state illustrate stamattina dal ministro Manuele Bertoli. Secondo il Consiglio di Stato forzare la mano “aprirebbe un conflitto attorno al ruolo della religione del quale la nostra società non ha bisogno".

Nel dettaglio, l'iniziativa prevedeva una proposta definita a "doppio binario", ovvero l'insegnamento obbligatorio per tutti gli allievi di "storia delle religioni" e facoltativa la materia "religione". Ebbene: secondo il Governo la nuova materia dovrebbe essere gestita dai docenti di storia. Di parere diverso la Curia, secondo cui l'insegnamento delle fondamenta e della storia delle diverse religioni dovrebbe comunque essere garantito da persone con una formazione teologica. 

Altro punto dolente è l'inserimento della nuova materia nella griglia oraria, fermo restando che il Governo non intende aumentare il numero di ore scolastiche. La proposta era di alternare ogni 15 giorni l'insegnamento delle due discipline. Altra idea non piaciuta alla Chiesa cattolica che in tarda mattinata ha preso posizione in un comunicato. "ll numero crescente di allievi ticinesi che lasciano la scuola dell’obbligo senza essere stati adeguatamente preparati a leggere e interpretare una realtà segnata dalla presenza di diverse espressioni del fenomeno religioso non può lasciare nessuno indifferente (...) L’auspicio è però che in futuro la ricerca delle soluzioni non avvenga più, come finora, chiedendo semplicemente alle chiese di ritirarsi dalla scuola per far posto a proposte volte ad accontentare formalmente un po’ tutti senza soddisfare realmente nessuno".

Maggiori dettagli sel servizio al Tg di Teleticino, questa sera alle 18.45.

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