
La neutralizzazione degli effetti fiscali dell’aumento dei valori di stima è una questione che riguarda direttamente il futuro delle nuove generazioni ticinesi. Ne sono convinti i Giovani UDC, i Giovani PLR, i Giovani del Centro e il Movimento Giovani Leghisti, che hanno preso posizione a sostegno dell’iniziativa cantonale, in votazione il prossimo 14 giugno.
Sempre più difficile vivere in Ticino
Secondo i movimenti giovanili, il Ticino sta diventando sempre più difficile da vivere per chi desidera costruire un futuro autonomo. Affitti elevati, premi di cassa malati in crescita, salari sotto pressione e difficoltà ad accedere alla proprietà immobiliare rendono sempre più complicato costruire la propria vita nel Cantone. In questo contesto, l’aumento automatico delle stime immobiliari rischierebbe, a loro avviso, di aggravare ulteriormente la situazione. I maggiori costi legati agli immobili potrebbero infatti tradursi in affitti più alti, in un aumento generale del costo della vita e in ulteriori ostacoli per chi sogna di acquistare una prima casa. I movimenti giovanili sottolineano inoltre il rischio che numerose famiglie perdano prestazioni sociali o aiuti cantonali senza un reale miglioramento della propria situazione economica. Anche studenti e apprendisti potrebbero incontrare maggiori difficoltà nell’accesso a borse di studio e sostegni pubblici.
No a nuove tasse nascoste
«Una revisione tecnica delle stime non può trasformarsi automaticamente in nuove tasse nascoste», sostengono i promotori, chiedendo che eventuali modifiche fiscali vengano discusse politicamente e introdotte in modo trasparente. Per i rappresentanti dei giovani partiti, difendere la neutralizzazione delle stime significa anche garantire ai giovani la possibilità di restare in Ticino, creare una famiglia e costruire il proprio futuro senza essere costretti a lasciare il Cantone per motivi economici.

