
"Gli iniziativisti al posto di toglierci da un vicolo cieco ci buttano nel baratro" esordisce così il Consigliere nazionale UDC Marco Chiesa dopo aver appreso della riuscita dell'iniziativa contro il 9 febbraio.
"Era evidente che i sabotatori del 9 febbraio non avrebbero perso l'occasione per contrastare questo voto" continua Chiesa.
"Ora la credibilità della Svizzera rispetto ai negoziati con l'Unione Europea è compromessa. Peccato perchè i ticinesi hanno chiesto a gran voce l'introduzione dei contingentamenti e della clausola per la preferenza indigena" afferma il Consigliere nazionale UDC.
In ultima battuta Chiesa sottolinea che le proposte contenute nel voto del 9 febbraio "sono delle buone soluzioni a tutela del nostro mercato del lavoro".
CF
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