
"Il cantiere del sindaco di Stabio è in regola?"
Lo chiede la locale sezione della Lega dei Ticinesi, che ha presentato oggi un'interrogazione in tal senso.
"Contemporaneamente all’uscita sulla stampa online di un articolo che riguarda la palazzina in costruzione di proprietà del Sindaco di Stabio, Claudio Cavadini, ci pervengono diverse segnalazioni e fotografie dai cittadini che chiedono si faccia chiarezza sulla situazione manifesta da inizio estate" scrive la Lega.
"I fatti sono piuttosto noti" ricorda la Lega. In Via Luvee a Stabio si sta costruendo una palazzina di proprietà del Sindaco di Stabio e da quest’estate una famiglia (genitori e due bambini) vivono al pian terreno, all’interno di un vero e proprio cantiere, con tanto di ponteggi e gru."
"Le foto sono chiare e mostrano una famiglia trasferitasi nella palazzina, mobili all’interno e all’esterno dello stabile, bucato steso, luci accese la notte, l’automobile famigliare viene parcheggiata all’interno della recinzione di cantiere" aggiunge la Lega, prima di porre al Municipio di Stabio le seguenti domande:
"Chi ha consegnato l’appartamento alla famiglia in questione e in che data?"
"Il Municipio di Stabio ha rilasciato l’abitabilità e, se del caso, applicando quali norme di sicurezza e sulla base di quale regolamento?"
"Chi ha effettuato l’ispezione di abitabilità prevista dall’art. 49 LE e in che data?"
"E’ verosimile che la famiglia abbia usato la corrente elettrica del cantiere giacché non è stato ancora effettuato l’allacciamento ordinario con l’azienda elettrica locale, come pure per l’allacciamento dell’acqua. Il Municipio lo conferma?"
"In caso di infortunio all’interno o esterno dello stabile di un componente della famiglia che già vive nello stabile in costruzione, chi si assume la responsabilità? L’impresa di costruzione o il committente dell’opera? Oppure il Comune che ha rilasciato la concessione?"
"E’ stato effettuato il collaudo antincendio riconosciuto ai sensi dell’art. 44h RLE?"
"La situazione è estremamente grave" conclude la Lega "e ci preoccupiamo per la famiglia che – per il quieto vivere come nuovi abitanti di Stabio – ha accettato di vivere in un appartamento non ancora terminato, tra ponteggi, operai al lavoro (senza casco di protezione!), e gru in movimento, presumibilmente perché la consegna del loro appartamento non è stata rispettata nei tempi. Ci chiediamo se il fatto che la palazzina sia di proprietà del Sindaco di Stabio abbia contribuito al rilascio di un’autorizzazione straordinaria da parte del Comune di Stabio, che in altre occasioni e nei confronti di altri cittadini, ha manifestato ben altri comportamenti."
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