
Si terrà giovedì prossimo, 14 gennaio, l'assemblea straordinaria durante la quale verrà eletto il nuovo Consiglio di amministrazione della Società elettrica Sopracenerina (SES).
In vista di quell'appuntamento, il Partito socialista ha diramato oggi un comunicato stampa intitolato "Il mercato delle poltrone della SES", con il quale denuncia il comportamento del Partito liberale radicale, accusato di volersi accaparrare più poltrone di quante gli spettino.
"Predicare… razzolare… com’era il proverbio?" scrive il PS. "Come che fosse, di sicuro i liberali se lo sono dimenticato. Proprio loro, i paladini della competenza e del merito, quando poi si tratta di arraffare le poltrone non se ne fanno scappare una."
"Risultato: se il 14 gennaio dall’Assemblea straordinaria della SES uscirà il nuovo Consiglio di amministrazione che loro stanno apparecchiando, ci saranno 6 liberali, due pipidini, un leghista e nessun socialista" si legge nel comunicato del PS. "In barba a tutti i princìpi secondo i quali dovrebbero essere privilegiate la competenza tecnica. Senza contare che i Comuni grandi sono sovrarappresentati rispetto a quelli piccoli. Che sì, certo, sono piccoli, ma messi tutti insieme rappresentano una grossa fetta della popolazione. Chi sono loro, i figli della serva?"
"Ma la competenza tecnica è poi davvero importante?" prosegue il PS. "La risposta è davanti agli occhi di tutti. Basta guardare i risultati ottenuti dal Consiglio di amministrazione ai tempi della maggioranza ATEL/AlpiQ: una rete di distribuzione fragile, problemi tecnici a ripetizione, investimenti ridotti e tariffe elevate, tutto a danno dell’utenza finale."
"Noi non vogliamo veder ripetersi questo triste spettacolo. Vogliamo una SES che fornisca alla cittadinanza un servizio efficiente e affidabile e che, essendo in mani pubbliche, rifletta la reale composizione politica del territorio, senza essere il feudo di pochi partiti o addirittura di uno solo" conclude il PS. "Competenza tecnica necessaria specialmente ora, alla vigilia di una svolta essenziale per il futuro energetico del Paese e nel pieno di un tentativo di liberalizzare completamente il mercato dell’elettricità."
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