
Due campus universitari in fase di realizzazione in Ticino, due stop. Dopo l'intoppo occorso al progetto di Mendrisio, dove il proprietario dei terreni ha avanzato richieste finanziarie extra, non dicendosi più soddisfatto dell'accordo raggiunto un anno fa sulla base di 8 milioni e 900mila franchi, ieri è giunta la notizia della ricusa del gruppo di architetti che avrebbe dovuto dirigere i lavori del nuovo campus di Viganello. Il compito è stato affidato ai secondi classificati nel concorso, con i conseguenti ritardi che tale decisione comporta. Una decisione, peraltro, contro cui il gruppo vincitore, Essentia, ha già annunciato di voler fare ricorso.Per il progetto di Campus 2 USI-SUPSI di Viganello sono previsti investimenti per 99 milioni di per la realizzazione delle superfici per un totale di circa 30'000 m2. Il progetto di Mendrisio è invece attualmente in fase di concorso e il bando prevede una superficie di 20’000 m2 circa e un costo indicativo della costruzione di 63 milioni di franchi, esclusa la parte di costruzione dei posteggi park&drive a carico del comune di Mendrisio. Investimenti importanti, ma le notizie di questi ultimi tempi gettano pesanti ombre sugli stessi. Tanto da spingere il deputato leghista Daniele Caverzasio a interrogare il Governo. Il suo timore è che né i tempi né i costi di entrambi i progetti siano rispettati. Per cui chiede come valuta il Consiglio di Stato queste due situazioni, se esiste un reale rischio di aumento dei costi e di non rispetto dei termini. E soprattutto, se non ritiene che i progetti siano a rischio realizzazione. Progetti che sono fondamentali per lo sviluppo dell'università nella Svizzera italiana.
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